Acqua, il piano dei tre candidati: «Investimenti per la crisi idrica»

27 Settembre 2021

Petrucci, Pizzi e Frisa sollecitano l’avvio di nuove opere per risolvere il problema dei rubinetti a secco «Basta con i disservizi, servono interventi mirati per affrontare le criticità soprattutto per l’estate»

PENNE. Il week-end elettorale in programma il 3 e 4 ottobre si avvicina sempre più e per i tre candidati sindaci di Penne è tempo di non sbagliare mosse. Tra le problematiche da risolvere c'è sicuramente quella legata alla carenza idrica. Un problema ed un tema che chiunque si aggiudicherà la tornata elettorale dovrà per forza di cose affrontare.
«Sul problema della carenza idrica gli interventi riguardano due punti: la funzionalità della rete dell’acqua potabile e la funzionalità dell’invaso per l’irrigazione», sottolinea Angela Pizzi, candidata a sindaco per la liste Penne prossima. «Per quanto riguarda la città di Penne, dal 2005 al 2007 è stata rifatta tutta la rete idrica, quindi non possiamo parlare di carenza idrica causata da perdite, ma dalla siccità legata ai cambiamenti climatici che da tempo costringe l’Aca a razionalizzare l’acqua potabile. Per quanto riguarda il problema dell’acqua irrigua, solleciteremo il Consorzio industriale di Pescara a finanziare i lavori di dragaggio della diga, in modo da riportare il volume dell’invaso a quello originario. Anche in questo caso, però, la mancanza di piogge sta creando non poche difficoltà alle coltivazioni della vallata, che andranno sostenute con finanziamenti mirati alla salvaguardia delle produzioni locali».
«Il problema dell'acqua è un problema grave per tutta la comunità di Penne. Molte famiglie e attività economiche hanno patito chiusure forzate. La mala gestione dell'Aca negli ultimi vent'anni ha fatto sì che le tubature siano diventate un colabrodo. Dalla sorgente ai rubinetti delle case c'è una dispersione di acqua anche superiore al 50%», attacca Gabriele Frisa, candidato sindaco della lista Penne ribelle. «O l'Aca diventa un'azienda di diritto pubblico, dove il cittadino conta, o noi, qualora dovessimo salire al governo cittadino, usciremo dall'Aca. L'Aca ha pensato in questi anni agli incarichi dirigenziali, dal Pd al centrodestra, e non agli interessi degli utenti. A Penne, tra l'altro, hanno tolto anche lo sportello per agevolare le pratiche degli utenti». «Ricordo ai cittadini che l'attuale sindaco Semproni ed il vice sindaco Ferrante hanno sempre votato a favore del cda dell'Aca e del suo presidente», conclude Frisa.
«Da alcuni anni, purtroppo, registriamo disservizi e pertanto è necessario dare un forte impulso alla governance di Aca affinché assuma interventi mirati ad affrontare questa criticità che assume proporzioni considerevoli durante il periodo estivo», commenta Gilberto Petrucci, candidato sindaco della lista Penne viva. «Il problema colpisce soprattutto le attività ricettive, commerciali e chi vive nel centro storico che è impossibilitato, per motivi di spazio, ad installare autoclavi. Abbiamo chiesto all'azienda consortile di ampliare, nel programma triennale delle opere pubbliche, gli investimenti sul territorio vestino per ridurre le perdite nelle condutture, alcune delle quali vetuste ed obsolete, e attivare strumenti per la manutenzione preventiva, oltre a quella ordinaria».
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