Acquistavano olio con assegni falsi: in 3 denunciati per truffa

23 Luglio 2019

Tocco da Casauria, la banda smascherata dai carabinieri Anche una bimba per conquistare la fiducia dei produttori

TOCCO DA CASAURIA. Le lunghe e impegnative indagini tese alla ricostruzione degli eventi che si sono verificati in vari centri della Val Pescara, e in particolare a Tocco da Casauria, ai danni di alcuni produttori di olio di oliva extravergine, portate avanti dai carabinieri della stazione di Tocco da Casauria, agli ordini del maresciallo maggiore Marcello Santacroce e coordinati dal comandante della compagnia di Popoli, capitano Giovanni Savini, si sono concluse: i militari hanno individuato i tre responsabili che sono stati denunciati, a piede libero, alla autorità giudiziaria per i reati di truffa, falsità materiale, ricettazione, sostituzione di persona.
Si tratta di un 44enne di Pescara, un 46enne di Francavilla Fontana (Brindisi) e una donna di 38 anni della Repubblica Domenicana. I militari dell'Arma, raccogliendo varie testimonianze e mettendo insieme i racconti dei soggetti truffati, e soprattutto lavorando senza soste per qualche mese, sono riusciti a ricostruire le modalità di azione dei truffatori: una banda ben coordinata i cui componenti si sono dimostrati in perfetta sintonia, agendo con raffinata astuzia per apparire sinceri ed onesti per conquistare la fiducia degli interlocutori.
I carabinieri riferiscono che «la loro tecnica consisteva nell'agganciare le vittime, raccoglievano preventivamente informazioni sul loro conto in modo tale da creare un rapporto di empatia e apparire onesti e credibili». I tre si spacciavano per parenti di persone conosciute dalle vittime, altre volte millantavano amicizie con importanti personaggi e imprenditori del territorio. In alcune circostanze portavano al seguito una bambina al fine di apparire una serena famiglia e riuscire a carpire più facilmente la simpatia dalle parti offese. I dati raccolti dai carabinieri hanno evidenziato come i componenti della banda fossero particolarmente scaltri a circuire i loro interlocutori. I soggetti denunciati, del resto già gravati da specifici precedenti, hanno realizzato almeno quattro truffe nel comune di Tocco da Casauria, incassando valori per più di 5 mila euro in generi alimentari e soprattutto di olio extravergine d'oliva, prodotto detenuto a Tocco da molti coltivatori, senza sborsare neanche un euro. Dopo essersi fatti consegnare i prodotti agricoli dalle ignare vittime, prediligendo soprattutto il buon olio d'oliva toccolano, pagavano il corrispettivo, con assegni che poi, all'incasso, si sono rivelati falsi, perché copie riproducenti titoli facenti parte di carnet di assegni precedentemente rubati nel teramano.