Addio a Crisante, lo storico ristoratore della Terrazza verde

4 Ottobre 2020

Aveva 76 anni, la sua attività era il ritrovo dei calciatori del Pescara. Oggi alle 16 i funerali alla Madonna dei 7 Dolori

PESCARA. Aveva creato dal nulla la sua impresa familiare, che da cinquantun anni gestiva con entusiasmo, passione e sacrificio insieme alla moglie e ai figli. Un ristorante che da piccola cantina è diventato un fiore all’occhiello per Pescara Colli, ritrovo dei calciatori del Pescara, annoverato sulle migliori guide gastronomiche. Fino a martedì sera Franco Crisante, 76 anni, era in cucina a preparare gli arrosticini nel suo ristorante “La terrazza verde”, a pochi passi dalla basilica della Madonna dei sette dolori. Ieri mattina, invece, un malore lo ha strappato all’affetto dei suoi cari.
Pioniere della ristorazione, fondatore di una delle attività più longeve di Pescara e da sempre legatissimo ai colori biancazzurri e in particolare al presidente del Delfino Daniele Sebastiani che oggi ne piange la scomparsa, lo storico ristoratore dei Colli lascia la moglie Annamaria Di Paolo, i due figli Vincenzo e Francesca e i nipoti Simone, Ilaria, Paolo e Francesco.
I funerali si terranno oggi alle 16 nella basilica della Madonna dei Sette dolori. Ma, come rende noto la famiglia, prima di entrare in chiesa il feretro sarà portato davanti al suo ristorante e lì il corteo si fermerà per una preghiera di commiato.
«La terrazza verde era la sua casa», racconta commosso il figlio Vincenzo, «ha vissuto più tempo nel suo ristorante che a casa. La nostra è un’impresa familiare che papà ha creato dal nulla quando aveva 24 anni, sempre appoggiato dalla mamma e poi, oggi, da noi figli che lavoriamo con lui e dai cinque dipendenti che ha sempre considerato parte della famiglia».
Da 35 anni “La terrazza verde” è presente sulla Guida Michelin. Lo scorso anno, invece, Franco Crisante aveva ricevuto dall’ex sindaco Marco Alessandrini una pergamena di ringraziamento, a nome della città, «per i tanti anni di servizio e di lavoro a servizio della comunità e dei talenti enogastronomici del territorio», mentre la Camera di commercio gli aveva consegnato il premio Fedeltà al lavoro. Anche il Delfino Pescara, in una nota, ha voluto unirsi al dolore della famiglia Crisante e rendere così omaggio allo storico ristoratore, tifoso appassionato del Pescara e amico stretto del presidente della società calcistica. «Sebastiani mi ha scritto di aver ricevuto una pugnalata al cuore», aggiunge il figlio Vincenzo, «aggiungendo che noi eravamo la sua famiglia». Il consigliere comunale Udc Massimiliano Pignoli lo descrive come «un punto di riferimento dell’imprenditoria pescarese e un uomo che con il suo ristorante ha rappresentato la pescaresità al 100% perché ognuno di noi ha pranzato o cenato almeno una volta nel suo ristorante, uno dei luoghi identitari della città».
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