Addio a Di Giacomo, 96 anni storico titolare del Coralba

PESCARA. Dalle mareggiate alle regole per piantare gli ombrelloni in spiaggia, ai camping nella pineta dannunziana, zona Aurum. Sono tante le battaglie che Ateo Di Giacomo, titolare dello...
PESCARA. Dalle mareggiate alle regole per piantare gli ombrelloni in spiaggia, ai camping nella pineta dannunziana, zona Aurum. Sono tante le battaglie che Ateo Di Giacomo, titolare dello stabilimento Coralba, scomparso a 96 anni, ha condotto al fianco dei balneatori pescaresi in decenni di attività. Uomo di mare lungimirante e innovativo, Di Giacomo lascia la sua eredità morale e professionale ai figli Giuseppe e Massimiliano, le nuore Claudia e Sabrina, i nipoti Alessandro, Sofia e Giammarco. Folla ai funerali, svoltisi ieri a San Cetteo, partendo dalla sua abitazione di via D'Annunzio. La salma è stata tumulata nel cimitero di San Silvestro. Lo ricorda, in lacrime, Riccardo Padovano, in rappresentanza del sindacato dei balneatori di Confcommercio: «Era una persona mite, sempre col sorriso sulla bocca, che ha appoggiato le nostre battaglie con convinzione. Ricordo bene, nel 1983, quando a capo della Direzione marittima c'era Di Stefano, cominciammo la nostra lotta per superare la regola della posa e del numero degli ombrelloni. Insieme abbiamo battagliato anche per risolvere i danni delle mareggiate. Negli anni sono state tante le azioni sindacali portate avanti da Ateo per il bene della categoria, del mare e della nostra gente. Lo conoscevano tutti e gli volevano tutti bene». «Oggi», prosegue Padovano, «voglio ricordare così Ateo Di Giacomo che per me ha rappresentato una guida e un vero e proprio punto di riferimento. Fu lui a suggerire a mio padre, quando io ero giovanetto, di acquistare il Lido delle Sirene. La sua lungimiranza oggi mi commuove e lo ringrazio per la sua amicizia durata 40 anni». (c.co.)

