Addio a don Michele, storico parroco dei Colli

Fu protagonista della fusione delle chiese di San Giovanni e San Benedetto Domani nella parrocchia di strada Pandolfi, il funerale celebrato dall’arcivescovo
PESCARA. La parrocchia di San Giovanni Battista e San Benedetto Abate piange don Michele D’Andrea, venuto a mancare ieri pomeriggio all’età di 89 anni. Nato a Capracotta, in Molise, nell’ottobre del 1930, don Michele è stato ordinato nel giugno del 1956. È stato prima vicario parrocchiale allo Spirito Santo, e in seguito parroco di Cerratina prima di arrivare ai Colli nel 1973, quando è stato assegnato alla parrocchia di San Giovanni Battista.
All’inizio degli anni duemila si è trovato a guidare la comunità cattolica del quartiere in un momento difficile soprattutto dal punto di vista “logistico”: fino al 2006 infatti la messa della parrocchia di San Giovanni veniva celebrata in una scuola elementare, mentre quella della vicina parrocchia di San Benedetto Abate addirittura si officiava in un appartamento.
All’epoca l’arcidiocesi pescarese decise di unire le due parrocchie attraverso la costruzione di un unico nuovo di culto. Nacque così quella che è oggi la chiesa di San Giovanni Battista e San Benedetto Abate di strada Pandolfi, dove ora è parroco don Giovanni Campoverde.
Proprio in quel periodo venne a mancare don Demetrio, che guidava la chiesa di San Benedetto, e alla parrocchia venne assegnato don Massimo Di Lullo. «È stata un’esperienza bellissima, per me, quella con don Michele», ricorda don Massimo, che fino a pochi giorni fa si trovava in missione in Albania, ed è tornato in Italia appositamente per partecipare alle esequie del religioso originario di Capracotta. Il funerale, che si celebra domani alle 8,30 nella chiesa di strada Pandolfi, verrà celebrato da Tommaso Valentinetti, arcivescovo dell’arcidiocesi di Pescara-Penne.
«Tra di noi c’erano quarant’anni di differenza», ricorda ancora don Massimo, per dodici anni co-parroco insieme a don Michele, «ma facevamo tutte le scelte assieme, ci siamo sempre confrontati e quasi pensavamo insieme».
Negli ultimi anni, nonostante gli acciacchi, la malattia e l’età, don Michele ha continuato a servire la diocesi e la chiesa come canonico della cattedrale e come co-parroco della parrocchia di San Giovanni Battista e San Benedetto Abate, «con la preghiera, la discrezione e il sorriso che lo hanno sempre distinto», lo ricorda un comunicato dell’arcidiocesi.
Dopo il funerale la salma di don Michele D’Andrea verrà trasferita nel cimitero di Capracotta.
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