Addio a Feliziano Di Rocco La pallavolo perde il suo papà

6 Gennaio 2015

Avrebbe compiuto 68 anni l’11 gennaio, domani alle 15 i funerali a Santa Teresa di Spoltore Fece conoscere il volley in tutto l’Abruzzo, la consacrazione nelle file della Tintorelli Pescara

PESCARA. Volley abruzzese in lutto, per la morte di uno dei suoi principali precursori. Domenica scorsa, a causa di un brutto male, è venuto a mancare, all'età di quasi 68 anni (li avrebbe compiuti l'11 gennaio prossimo) Feliziano Di Rocco, papà di Simone, attuale coach della Dannunziana Pescara, massima espressione regionale per quel che riguarda la pallavolo femminile.

Una perdita grandissima per la pallavolo pescarese, ma anche per l’Abruzzo. Classe 1947, Di Rocco senior si è infatti distinto, nei primi anni Settanta, per la sua fattiva attività, agonistica e organizzativa, volta appunto alla diffusione, nel territorio abruzzese, di una disciplina sportiva che non era molto conosciuta a quei tempi.

Il tutto assieme agli amici Paolo Guetti, Amerigo Leone (suo figlio Fabio ha giocato a ottimi livelli a Montesilvano, Osimo e Roma), Giampiero Di Giacomo e Gianfranco Isidoro.

A 19 anni l'esperienza nelle file della Nazionale militare (all'epoca denominata Compagnia atleti) e l'inizio di una carriera sportiva (nel ruolo di schiacciatore) di tutto rispetto, avendo egli militato, in serie B e C, nelle file dei Vigili del Fuoco Chieti, della Comitec Montesilvano e, soprattutto, della Tintorelli Pescara, dove conobbe la sua definitiva consacrazione.

Conclusa l'attività agonistica diretta, ebbe modo di ricoprire anche quella di tecnico, ad Alba Adriatica: ruolo in seguito svolto, come detto, anche da suo figlio.

«Al di là dell'esempio dato come padre», tiene a sottolineare lo stesso Simone Di Rocco, che lo piange assieme alla mamma Annalisa e al primogenito Andrea, «a lui devo tutto per quel che riguarda la pallavolo, avendomi trasmesso la sua immensa passione per questa disciplina. Che ha seguito dal vivo sino a poche settimane fa, nelle vesti di mio tifoso personale».

I funerali saranno celebrati domani alle ore 15, nella chiesa di Santa Teresa di Spoltore e c’è da scommetterci che saranno in tantissimi a vole tributare l’ultimo saluto a un uomo che ha fatto molto per lo sport della pallavolo e che si è fatto amare e apprezzare ovunque sia andato, trascinato sempre e soltanto dalla sua grandissima passione. La stessa che oggi spinge l’intero mondo del volley a rendergli omaggio e a unirsi al dolore dei familiari per la perdita.

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