Addio a “Mimì” Zizzi: per anni portò avanti l’ultima casa dei pescatori

PESCARA. È morto Domenico Zizzi, il creatore della casa colorata e tappezzata di conchiglie di Borgo marino nord, abbattuta nel 2020 per far posto a nuovi palazzi. Mimì, com’era conosciuto alla...
PESCARA. È morto Domenico Zizzi, il creatore della casa colorata e tappezzata di conchiglie di Borgo marino nord, abbattuta nel 2020 per far posto a nuovi palazzi. Mimì, com’era conosciuto alla Marina, aveva 82 anni e non si dava pace per aver perso il suo piccolo museo privato di via Gobetti.
Dopo un breve ricovero in ospedale, Zizzi è scomparso lunedì alle 19.40 nella sua abitazione di via Buozzi 53, dove è stata allestita la camera ardente. Una brutta caduta gli è stata fatale. Lascia la moglie Raffaella, le figlie Assunta e Annalucia, il fratello Tommaso, la sorella Anna. I funerali si terranno oggi alle 10.30 nella parrocchia di Sant'Andrea. Le figlie lo ricordano come «un papà meraviglioso, allegro e affettuoso, dall’animo artistico. Il suo declino, purtroppo, è iniziato quando ha perso il suo regno». L’armatore Elio Maione sottolinea il grande dispiacere di Mimì Zizzi per l’abbattimento di quella casetta che lui aveva dipinto e adornato di murales e conchiglie: «Ci incontravamo al bocciodromo, vicino al mercato ittico, e ci diceva che senza la sua casetta-museo, ereditata dai nonni, dove conservava una antica stufa con i cerchi, i letti in ferro battuto, i dipinti, molto visitata dalle scolaresche, il borgo, che noi chiamavano Ammond Amantina, perdeva di valore e identità». Era nato in via L’Aquila, Zizzi, e in quella dimora di via Gobetti erano nati il padre di suo nonno e il nonno. «La casetta apparteneva alla famiglia di sua madre, detti i Frosciacchi», racconta Riccardo Padovano, presidente di Confcommercio, «quel posto era diventato una meta turistica e Mimì conservava migliaia di fotografie scattate con tutti coloro che andavano a trovarlo per visitare il suo piccolo museo nel cuore del borgo, dove un tempo c’era una fontanina dove le famiglie andavano ad attingere acqua. Lui frequentava il forno di Piero Di Carlo, il bar Cipollone e il ristorante Adamo. Grande cultore della marineria pescarese e memoria storica, ci adopereremo affinché alla famiglia sia consegnato il Ciattè d'oro al merito», conclude Padovano.
Lo stesso Zizzi, figlio di pescatori, in una intervista al Centro di quattro anni fa, dei momenti belli e unici vissuti nella casetta da dove, prima dell’abbattimento, prelevò quadri, conchiglie che aveva attaccato sulle pareti per conservarle nella sua abitazione di via Buozzi, diceva: «Conservo tutto in ricordo delle belle giornate trascorse con gli amici. Da me sono passati tantissimi pescaresi per degustare il mio brodetto alla marinara. Durante le feste di Natale ci riunivano per cene e tombolate. Alcuni avevano promesso di salvare la mia casetta, ma poi nessuno ha fatto nulla».
La salma riposerà nel cimitero dei Colli. (c.co.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

