Addio a Venanzo Gigli storico commerciante

Aveva 89 anni. È stato un pioniere nel settore dell’elettronica, nel ’69 fondò la Az Sedi in via Spaventa e Sambuceto. Oggi i funerali nella chiesa del Gesù Risorto
PESCARA . Si svolgono oggi alle 15,30 nella chiesa di Gesù Risorto, in via Filomusi Guelfi, i funerali di Venanzo Gigli, storico commerciante di elettronica che si è spento ieri all’età di 89 anni nella sua casa di via Mazzarino. Gigli, di origine marchigiana, è stato uno dei pionieri del settore: nel 1969 ha aperto a Pescara la Az Elettronica, che viene oggi gestita dai figli Giuliano e Franco.
Oltre ai due figli, lascia la moglie Novina, cinque nipoti e un pronipote. L’azienda della famiglia Gigli oggi tratta ogni genere di materiale del settore elettronico: dalla componentistica alla ricambistica industriale, dai ricambi per radio e tv ai materiali per cablaggio, continuando una tradizione iniziativa da Gigli senior cinquant’anni fa. Alla storica sede di via Spaventa nel 1991 si è poi unita quella di Sambuceto, dove ci sono uffici e magazzini.
«La nostra famiglia è tutta originaria della provincia di Macerata», racconta Franco, uno dei figli che gestisce oggi la Az, «mio padre decise di aprire la sua attività qui perché frequentava commercianti abruzzesi e gli era piaciuta Pescara: gli piacevano la gente disponibile, il territorio, il mare». Dopo un tentativo nel settore dell’edilizia nelle Marche, negli anni del boom economico è qui che Venanzo Gigli aveva deciso di investire nell’elettronica, dopo l’esperienza nell’esercito e la formazione nella scuola Radio Elettra: erano gli anni in cui i televisori cominciavano a diffondersi nelle case degli italiani, e a Pescara i punti vendita erano quasi tutti succursali di società di fuori regione.
Negli anni 70 la Az di Gigli, insieme a un socio, fu una delle prime aziende della zona a commerciare convertitori e antenne per captare il segnale di TeleCapodistria, emittente allora in territorio jugoslavo, che attirava i telespettatori italiani per i programmi a colori quando nel nostro Paese non esistevano ancora tv private.
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