Addio ad Alessandra, una vita da guerriera

La 24enne di Montesilvano vittima di una malattia. Gli amici: «È stata un esempio». Domani i funerali
PESCARA. Ha combattuto per una vita intera. È caduta e si è rialzata, più e più volte. Sempre con forza e determinazione, e con un sorriso spiazzante. Ma stavolta non ce l'ha fatta. Alessandra Pizzuti, 24 anni compiuti a giugno, è morta ieri a Roma, in ospedale.
Per lei, affetta da fibrosi cistica, cinque anni fa era cominciato un nuovo capitolo, con il trapianto. E la giovane studentessa di Montesilvano diceva di essere grata a «quell'angelo che ha deciso di donarmi una seconda possibilità mettendo una virgola dove ci sarebbe stato un punto», come aveva scritto lei stessa su Facebook ringraziando tutti coloro che l'hanno supportata, dai medici alla famiglia, dai parenti agli amici. Ora però è il momento delle lacrime per chi l'amava e la ama perché la sua ultima battaglia è finita come non doveva.
«La dolcissima Alessandra ha lasciato la sua famiglia e tutti noi», ha scritto ieri la Cgil di Pescara su Facebook stringendosi «in un forte abbraccio» al papà di Alessandra, Pasquale, contabile della Cigl, a sua moglie Giovanna, e alle sorelle di della 24enne, Debora e Francesca.
Alessandra aveva portato avanti la sua battaglia come una «grande guerriera». Lo sanno bene alla Lega italiana Fibrosi Cistica Abruzzo. Salutandola, si rivolgono direttamente a lei: «Da te abbiamo imparato tutti, ci lasci la voglia di combattere e stringere i denti con il sorriso stampato. Ti vogliamo bene». Sono tanti i messaggi per la 24enne, la cui morte ha lasciato tutti increduli, affranti. «Io non so se gli angeli prima di salire in cielo sono tali anche sulla terra», scrivono su Facebook pensando a lei, una «grande guerriera», «forte, delicata, unica», che si era impegnata in Abruzzo anche per una raccolta fondi in favore del centro regionale fibrosi cistica dell’ospedale di Atri. Ha insegnato molto, è stata un esempio, lascia un ricordo straordinario, una eredità non indifferente. «Grazie per il bene che hai seminato nei cuori di chi ti ha incontrato anche solo una volta», si legge su Facebook. «Grazie per avermi insegnato cos’è il coraggio, tu ne hai sempre avuto tanto». «Sei stata un esempio per tantissime persone. Adesso continua a ridere con quel sorriso smagliante e brillante che hai sempre avuto». Era «un raggio di sole», il cui sorriso e la cui allegria «ci faranno compagnia» anche in futuro. I funerali domani alle 15 in via Sele.

