Addio al cuoco Leo Giacomucci, storico gestore del Promenade

Lo chef avrebbe compiuto 91 anni a marzo, ideò il premio di cucina abruzzese “Lu Carrature d’oro” Originario di Ancona, approdò in città nel 1963, quando fu inaugurato l’hotel ristorante sul lungomare
MONTESILVANO. Una vita spesa nella ristorazione, a portare avanti la tradizione ma anche a sperimentare, come racconta il suo celebre piatto degli spaghetti al sugo di pesce al cartoccio. È morto nella sua casa di Montesilvano, alla soglia dei 91 anni che avrebbe compiuto il 21 marzo, lo storico cuoco Leo Giacomucci, anconetano, da 60 anni a Montesilvano dove ha gestito l’hotel Promenade per circa 15 anni.
In realtà, al Promenade ci entrò prima da chef, proprio all’inaugurazione dell’hotel ristorante del lungomare, nel 1963, rimanendoci fino al 1971. Prima di Montesilvano, Giacomucci aveva fatto la sua gavetta appena 17enne nel ristorante “Roma e pace” di Ancona, al “Cavalluccio marino” di Forte dei Marmi e poi, 25enne, di nuovo ad Ancona, chef nel rinomato ristorante “Passetto”. Dal 1958 al 1962 fu il cuoco personale di diversi ammiragli della marina militare per poi arrivare, come detto, in città. E qui, dopo l’esperienza al Promenade, aprì il ristorante “L’aragosta” ma dopo tre anni, nel 1975 tornò al Promenade, assumendone questa volta l’intera gestione fino al 1990.
A metà degli anni Novanta, poi, aprì l’hotel il “Giardino dei Principi” a Città Sant’Angelo, struttura che diresse fino a quando andò in pensione, nel 2006.
Per il suo impegno nel mondo della ristorazione, nel 1985 ha ricevuto il riconoscimento di “Cavaliere della Repubblica”, nel 1991 di “Cuoco d’Oro Internazionale” e nel 2013 di “Cavaliere dei Maccheroni alla Chitarra”. Dal 1987 era membro dell’ordine della “Commanderie des cordons bleus de France”, e nello stesso anno è stato tra i fondatori dell’Associazione provinciale Cuochi Pescara di cui divenne primo presidente dal 1988 al 1992. Dal 1999 al 2006 ha ricoperto anche il ruolo di presidente della Unione regionale Cuochi abruzzesi di cui attualmente era decano. E proprio dall’attuale presidente dell’Urca, Lorenzo Pace, arriva un ricordo commosso: «Leo Giacomucci ha sempre amato la professione del cuoco. Dobbiamo ringraziare Leo se esiste il concorso “Lu Carrature d’oro” che istituì appena eletto presidente dell’Associazione Cuochi Pescara, proprio per riscoprire i piatti della tradizione». Lo ricorda con grande affetto anche il giornalista Paolo Minnucci che con Giacomucci ha ideato la gara di cuochi professionisti della cucina tipica abruzzese “Lu Carrature d’Ore”, coinvolgendolo poi nelle giurie dei tanti Premi di cucina da lui organizzati. «L’ho conosciuto a metà degli anni Settanta», racconta Minnucci, «quando nel suo Promenade arrivavano le squadre più importanti di calcio. I suoi spaghetti al cartoccio l’hanno degustati campioni come Bettega, Rossi, Rivera, grandi nomi che lui poi mi permetteva di avvicinare per la radio».
I funerali sono in programma oggi alle 15,30 nella chiesa di San Giovanni Bosco, in viale Europa, a Montesilvano. (s.d.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

