Addio al dottor Guidotti I colleghi: grande uomo

16 Maggio 2022

PESCARA. Era un medico molto amato. «Un signore nella vita e nel lavoro, con doti umane eccezionali e l’umiltà dei grandi». Così, chi lo conosceva, descrive Alessandro Guidotti, 65 anni, da 21 anni...

PESCARA. Era un medico molto amato. «Un signore nella vita e nel lavoro, con doti umane eccezionali e l’umiltà dei grandi». Così, chi lo conosceva, descrive Alessandro Guidotti, 65 anni, da 21 anni responsabile del servizio di Radiologia e diagnostica per immagini alla clinica Pierangeli. È morto sabato pomeriggio: da otto mesi, il medico con la passione per la musica, Sandro per tutti, combatteva contro un male che non gli ha lasciato scampo e che «ha affrontato con grande dignità», ricordano i colleghi, commossi. Lascia la moglie Vera, le figlie Elisa, Laura ed Eleonora, le nipoti Alessandra e Viola, i generi Sid e Maxime, il fratello Gianni, la sorella Marina, la suocera Noretta. I funerali del radiologo pescarese, residente a Silvi, si terranno oggi alle 16 nella parrocchia della Visitazione, nel quartiere Zanni.
Laureato in Medicina e chirurgia all'università D’Annunzio nel 1982, oltre alla specializzazione in Radiologia aveva conseguito anche quella in Cardiologia. Dal 1992 al 2001 è stato in servizio nel reparto di Radiologia dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti, al fianco del professor Lorenzo Bonomo, all’epoca direttore di dipartimento prima di proseguire la carriera al policlinico Gemelli, che ricorda gli inizi della loro amicizia: «Ci conoscemmo nel 1989 in uno studio di Lanciano. Gli chiesi di seguirmi al Santissima Annunziata, dove divenne dirigente medico. Nel 2001 mi disse con rammarico: ho l'occasione di dirigere la Radiologia a Pescara. Gli risposi che ero dispiaciuto ma comprendevo. Fino all'ultimo giorno tra noi è rimasto un rapporto di stima e affetto reciproco. L’ho visto un mese fa, era tranquillo e fiducioso nelle terapie, oggi l’animo è addolorato, è una grande perdita umana e professionale». Affranto Achille Lococo, responsabile della sezione di Chirurgia toracica della clinica Pierangeli: «Era un professionista straordinario, con una eccellente preparazione. Aveva grande onestà intellettuale e la grandezza degli umili. Insieme abbiamo fondato un gruppo di ricerca e lui ha fatto migliaia di Tac e screening per studiare i tumori al polmone dei fumatori». Con Lococo, Guidotti fondò la Synergo band: «Lui era alla batteria, io alla tastiera e canto, l’anestesista Stefano Del Villano alla chitarra e Pino Bongarzoni al basso. Ha affrontato la malattia con grande dignità senza mai un attimo di debolezza. Gli siamo stati molto vicini. Perdiamo un uomo di scienza, un amico sincero, un professionista amatissimo da colleghi e pazienti».
«Era instancabile», conclude la collega Raffaella Sirigu, coordinatore dei tecnici di Radiologia, «studiava ogni singolo caso ed era così amato che i pazienti tornavano da lui anche dopo la guarigione. Era un signore nella vita e un grande insegnante per i giovani».