Addio al Ferro di cavallo Aggiudicati i lavori: la demolizione ad aprile

Sarà un’impresa campana ad abbattere il palazzo popolare di via Tavo Intervento da completare in 120 giorni, poi la costruzione di due edifici
PESCARA. Sarà l’impresa Gentile Ambiente spa di Casoria, in provincia di Napoli, a demolire il Ferro di cavallo, l’edificio popolare di via Tavo (120 appartamenti) che è stato completamente svuotato nei mesi scorsi con l’assegnazione di altri alloggi alle famiglie regolari e lo sfratto di chi non aveva più diritto di stare lì. L’aggiudicazione e l’affidamento in via definitiva è avvenuto ieri, da parte dell’Ater, presieduta da Mario Lattanzio, che ha avviato la procedura il 28 novembre scorso davanti ai rappresentanti di Regione e Comune.
Dopo la determina di ieri mattina a firma di Gianni D’Addazio, che conclude la lunga e complessa fase procedurale, si entra nella fase organizzativa per poi procedere all’operatività, vale a dire l’abbattimento dello stabile che negli anni è stato trasformato in una centrale dello spaccio di droga ed è stato teatro di una serie di reati, compresi due omicidi. Gli ingressi sono stati murati eppure lì dentro si entra ancora, passando per le grondaie e i banconi, verosimilmente per spacciare o forse, nella migliore delle ipotesi, solo per trovare rifugio. Nella corte interna, invasa da rifiuti di ogni tipo, il via vai è pressoché continuo, segno che il Ferro di cavallo continua ad essere un punto di riferimento per chi fa uso di droga, raccontano i residenti.
Ma ora manca poco all’inizio dell’intervento da un milione 214mila euro (la spesa totale è di un milione 540mila euro, le risorse sono state assegnate dal Cipe). Già martedì della prossima settimana si terrà un primo incontro tra l’Ater e l’impresa (che si è aggiudicata i lavori per l’importo 834.537 euro) e l’abbattimento dovrebbero prendere il via per metà aprile, stando alle previsioni di queste ore, per essere completato entro 120 giorni. Poi si aprirà la seconda fase: in quell’area, infatti, saranno realizzati due edifici, con 56 appartamenti.
A poca distanza, in via Lago di Borgiano, è invece stato completato l’abbattimento di tre palazzi popolari a rischio crollo (sgomberati nel 2017) al cui posto ci sarà una piazza alberata con una fontana.
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