Addio al funzionario Rivieccio «Aiutava i cittadini con le tasse»

2 Agosto 2022

Il dipendente stroncato da una malattia all’età di 63 anni: oggi i funerali nella chiesa di San Giovanni Il ricordo dell’ex sindaco Gallerati: si impegnava sempre a trovare la soluzione migliore per i residenti

MONTESILVANO. Un dipendente modello sul quale colleghi e contribuenti sapevano di poter sempre contare. Così viene descritto Rosario Bonodio Rivieccio, 63 anni, il dipendente comunale di Montesilvano che si è spento ieri a causa di una malattia. Originario di Napoli, Bonodio Rivieccio era entrato a lavorare a palazzo di città alla fine degli anni ’90 nell’ambito di un’attività promossa per il recupero dell’evasione fiscale durante l’amministrazione Gallerati. Integrato nell’organico del Comune, il dipendente lavorava da anni all’Ufficio tributi occupandosi, nell’ultimo periodo, soprattutto dell’Imu.
«Persona solare e disponibile, in pieno stile partenopeo», lo ricorda l’ex sindaco Renzo Gallerati, «nonostante la delicatezza della sua mansione, Rosario ha sempre saputo trovare la migliore soluzione possibile per i contribuenti, anche per chi aveva situazioni debitorie molto gravi. Ha continuato a lavorare sempre, nonostante le sue terapie, confermando ancora una volta di essere un dipendente modello». Commosso per la scomparsa del funzionario anche il sindaco Ottavio De Martinis: «Posso dichiarare, senza timore di smentita», sottolinea, «che Rosario era uno dei dipendenti migliori del Comune di Montesilvano. Era un punto di riferimento, sempre sorridente e disponibile, farei fatica a trovare in lui anche un solo difetto. La sua scomparsa mi addolora molto». Un pensiero per Bonodio Rivieccio arriva anche dal presidente dell’associazione Carrozzine Determinate Claudio Ferrante, particolarmente vicino alla famiglia per via della disabilità della figlia del collega scomparso prematuramente in merito al quale scrive: «Un carissimo amico che ha conosciuto il vero significato della disabilità. Mi spiace davvero tanto. Non è giusto». Così come l’ex comandante della polizia locale e padre della “montesilvanesità”, Sergio Agostinone, che ieri ha dedicato un post al dipendente napoletano: «Non volevo scrivere niente, ma ricordare una persona buona, disponibile come sei sempre stato era un dovere morale. Tu che, per aiutare le persone, ti mettevi sopra la panchina davanti alla Casa del Corallo e spiegavi a tutti, ricchi e poveri, quello che dovevano fare. E dove la troviamo una persona come te? Fai buon viaggio Rosario e, se ti può far star bene, ricordati che hai lasciato una scia di profumo difficile da cancellare».
Oltre agli amministratori e ai colleghi, sono tanti i montesilvanesi che in queste ore si stanno stringendo al dolore della moglie Lucia, della figlia Marta, del padre Franco, dei fratelli e della sorella del dipendente comunale. I funerali di Bonodio Rivieccio si terranno oggi alle 16.30 nella chiesa di San Giovanni Apostolo in viale Europa. La camera ardente è stata allestita nella casa funeraria Dimora del silenzio, in via Massimo D'Antona 15, aperta oggi a partire dalle 8.30 con orario continuato.