Addio al legale Colarossi Gli avvocati in lutto

Il cassazionista con la passione del bridge stroncato da una malattia a 52 anni Oggi i funerali al Sacro Cuore. Il ricordo di Albore Mascia: esempio di riservatezza
PESCARA. Un lutto ha colpito gli avvocati di Pescara. È morto ieri, all’eta di 52 anni, l’avvocato Gino Colarossi. L’avvocato cassazionista, con lo studio in corso Vittorio Emanuele, ha lottato contro una malattia, ma non ce l’ha fatta: Colarossi è morto all’ospedale di Pescara. Lascia la moglie Maria Teresa. Oggi alle 15,30 i funerali nella chiesa del Sacro Cuore in centro. Ci sarà anche una delegazione dell’Ordine degli avvocati, guidata dal legale Donato Di Campli e composta dagli altri componenti del consiglio. Colarossi, da qualche tempo, non si vedeva più in tribunale ma, nelle aule e negli uffici di via Lo Feudo, lo conoscevano praticamente tutti: «Un collega riservato, ma sempre affabile e disponibile con tutti», questo il ricordo di Luigi Albore Mascia, avvocato ed ex sindaco di Pescara che lo conosceva fin dai tempi del liceo classico D’Annunzio. La riservatezza, in un ambiente in cui si può litigare per accaparrarsi un cliente, è una qualità che gli riconoscono in tanti. Colarossi ha continuato a lavorare nonostante l’insorgere della malattia e ha seguito anche contenziosi per conto del Comune di Pescara.
Alla fine del 2010, Colarossi aveva perso il suo collega di studio, Alberto Ranocchiaro, morto all’età di 43 anni per un infarto che l’aveva stroncato il giorno della vigilia di Natale mentre si accingeva ai preparativi del cenone. Un lutto che l’aveva colpito nel profondo: oltre che colleghi, Colarossi e Ranocchiaro erano anche cugini.
Una carriera lunga 22 anni: Colarossi si era iscritto all’albo degli avvocati il 3 giugno del 1993 e, solitamente, si occupava di materie civilistiche. Ma Colarossi non era solo un avvocato: aveva una passione ludica che gli faceva girare l’Italia. Era anche un maestro e giocatore di bridge e, con l’associazione sportiva dilettantistica Pescara Bridge, aveva partecipato anche a tornei nazionali. Tra le gare da ricordare, aveva partecipato anche ai campionati nazionali in coppia con il fidato Raffaele Severini classificandosi al secondo posto. Una passione, quella del tavolo verde, che ha assecondato fino a quando ha potuto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

