Addio al pasticciere Caramanico

5 Febbraio 2021

Aveva 89 anni, una vita di lavoro al bar Caprice. Oggi i funerali a Pineto

PESCARA. Solo a Fabrizio Camplone, titolare del bar Caprice di Pescara, ha consegnato il suo ricettario segreto tenuto per lungo tempo sotto chiave. In quelle pagine, dosi e ingredienti per preparare dolci che hanno segnato la storia della pasticceria pescarese. Ieri, Giovanni Caramanico, originario di San Giovanni Teatino ma residente da anni a Pineto, con una vita di lavoro a Pescara, è scomparso a 89 anni a causa di una serie di patologie, ma ha lasciato un'eredità fatta di passione, creatività e spirito di sacrificio. Il pasticciere è stato per quasi trent'anni lo stretto collaboratore di Tullio Camplone, papà di Fabrizio, con il quale ha inventato la “Presentosa” e la "Torta Florita", ancora oggi specialità della casa di Caprice, e tanti altri dolci squisiti creati quando il mestiere non si imparava nei “master”, ma restando chiusi ore e ore nei laboratori. Il primo lavoro, come barista a soli 16 anni, poi l’incontro con Tullio Camplone, che lo volle come pasticciere per il suo bar di piazza Garibaldi nel 1971.
«Lui e mio padre sono partiti da zero lavorando incessantemente in un laboratorio in cui c'erano un banchetto, un fornetto, una sfogliatrice e uno sbattiuova», ricorda Fabrizio Camplone commosso, «Piano piano sono arrivati a sfornare 4-5mila paste al giorno. Avevo 18 anni la prima volta che sono stato accanto a lui per fare i cannoncini. Nel periodo natalizio, quando tornavamo a casa, intorno alla mezzanotte, lo trovavamo a dormire nella stanza calda del laboratorio in cui si facevano i panettoni. Anche a San Giuseppe, lo ricordo tra montagne di scatole riempite con le zeppole, e la figlia, che era ancora una bambina, lo aiutava a mettere le amarene. Lavorava fino a 16 ore al giorno. Quando nel 1897 ha smesso di lavorare a causa di un'asma bronchiale, mi ha passato il testimone, ma non ha mai rinunciato a venirmi a trovare in laboratorio per darmi consigli e assaggiare nuove specialità. Lo ha fatto fino a tre anni fa. E' stata una figura fondamentale nella mia vita. Avevo saputo che stava male e che aveva espresso il desiderio di vedermi». Oggi «sarei dovuto andare a trovarlo, purtroppo non ho fatto in tempo ». I funerali si terranno oggi, alle 15.30, nella chiesa di Sant'Agnese di Pineto. Così lo salutano su Facebook le figlie Wilma (titolare di un hotel a Pineto) e Bianca, che ha lasciato insieme alla moglie Elisa: «I tuoi dolci erano il tuo grande orgoglio… Sei stato il nostro Grande Maestro Pasticcere.... Tutti ti ascoltavano perché eri magnetico quando parlavi del tuo lavoro...Facevi ridere, facevi divertire e facevi ballare. Ti amiamo e ti ameremo sempre. Sappi che le tue nipoti continueranno a raccontare il bello di te e non verrai mai dimenticato».