Addio al radiologo Di Campli: Penne piange il medico-tifoso

Il professionista, punto di riferimento all’ospedale San Massimo, è morto ieri all’età di 69 anni Il sindaco Petrucci: «Persona squisita e sempre disponibile, lascia un vuoto profondo nella comunità»
PENNE. Penne piange la morte del dottor Giuliano Di Campli. Per anni colonna portante del reparto di Radiologia del San Massimo, il medico radiologo si è arreso ieri, a 69 anni, a una brutta forma tumorale che lo ha consumato fisicamente soprattutto negli ultimi tempi. Il suo spirito, la sua intelligenza e la sua bontà sono rimaste vive fino alla fine.
Nello studio privato che aveva aperto in viale San Francesco, dopo essere andato in pensione, ha continuato fino a quando ne ha avuto le forze ad aiutare il prossimo e ad essere un vero e proprio punto di riferimento per tutta la comunità. I funerali si terranno oggi, alle 14,30, nella chiesa della Madonna del Carmine, a poca distanza dalla sua abitazione. Lascia la moglie Anna, i figli Eleonora, dottoressa radiologa al Santo Spirito di Pescara, e Alessandro. Una persona perbene, un professionista stimato da tutti. Nonostante in città si sapesse della sua malattia, la notizia della sua morte ha lasciato un grande senso di vuoto. Erano diversi anni che combatteva contro la malattia, ma la sofferenza non ha mai scalfito la sua bontà, la sua disponibilità verso il prossimo e la sua integrità umana e professionale. «Un uomo perbene e un professionista esemplare», è il giudizio unanime. Mai una parola fuori posto, sempre pronto e disponibile con il prossimo. Tutti a Penne lo ricordano così. Un uomo e un professionista dalla moralità di alto profilo. «Per tutti noi è stato un grande maestro, un professionista formidabile, ma al tempo stesso una persona speciale, buona con tutti», ricorda Dante Orsini, tecnico radiologo che ha condiviso con il dottor Di Campli gli ultimi anni della sua esperienza lavorativa al San Massimo. «Io personalmente lo conoscevo da quando ero piccolo, dato che prima di me aveva lavorato con mio padre per tanti anni, e lo ricorderò sempre con il massimo affetto», spiega ancora Orsini. Appassionato di sport, ha seguito per anni da vicino anche le sorti del Penne calcio.
Suo figlio Alessandro è stato protagonista dell'ultima promozione in Eccellenza del Penne e poi nel massimo campionato regionale, sempre in biancorosso. In tanti ieri hanno voluto ricordarlo: colleghi di lavoro, amici, parenti e tante persone che ne hanno apprezzato le qualità umane e professionali. Anche il sindaco, Gilberto Petrucci, lo ha voluto ricordare: «È stato un grande professionista, una persona squisita e sempre disponibile», ha sottolineato Petrucci. «La sua morte lascia un vuoto profondo nella nostra comunità e in tutta la sanità vestina. Alla sua famiglia esprimo le condoglianze di tutta l'amministrazione comunale da me guidata», ha concluso il sindaco.
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