Addio all’alpino Luigi, il papà del governatore Marsilio

TOCCO DA CASAURIA. Il cappello degli alpini lo accompagnerà nel suo ultimo viaggio. Luigi Marsilio, il papà del presidente della Regione, è morto alle 9 di ieri nella sua abitazione di Tocco da...
TOCCO DA CASAURIA. Il cappello degli alpini lo accompagnerà nel suo ultimo viaggio. Luigi Marsilio, il papà del presidente della Regione, è morto alle 9 di ieri nella sua abitazione di Tocco da Casauria. Il suo cuore non ha retto dopo una lunga vita, durata 90 anni, cominciata nel paese della Val Pescara e proseguita a Roma, dove il geometra Marsilio emigrò negli anni Sessanta per un posto di lavoro.
Una vita di riscatto, continuata nel paese d’origine dove da pensionato scelse di tornare per sempre, e di soddisfazioni soprattutto per il figlio Marco, avuto a Roma 56 anni fa, ed eletto due volte presidente della Regione Abruzzo. «La tua vita è stata per me un esempio di rettitudine, onestà, senso del dovere e amore per la famiglia. Ogni tuo gesto, ogni tua parola hanno plasmato la persona che sono diventata, e per questo ti sarò sempre grato», scrive il governatore Marsilio su facebook il 22 aprile scorso, il giorno del novantesimo compleanno del padre che, oltre a lui, lascia gli altri due figli, Laura e Claudio, il fratello Mario, le nuore Stefania e Silvia ed i nipoti. «L’Alpino Luigi Marsilio è andato avanti. Lo accolga il Signore delle Cime», ha trovato la forza di scrivere ieri mattina il figlio Marco per comunicare la scomparsa del padre. E la risposta non solo dell’Abruzzo è stata collettiva e trasversale. Certamente anche la premier, Giorgia Meloni, avrà espresso privatamente la sua vicinanza a Marco Marsilio al quale è legato da una forte amicizia cominciata quando lei aveva appena 16 anni e si avvicinava alla politica. In tanti hanno voluto invece rendere pubbliche le proprie condoglianze al presidente della Regione. «Mi unisco al dolore del presidente Marsilio e dei suoi cari», scrive il presidente del Consiglio, Lorenzo Sospiri, «e gli rivolgo le più sentite condoglianze, nella certezza che il legame con un genitore rimane oltre l’esistenza terrena».
Forte è il significato del messaggio di Luciano D’Alfonso: «Il destino ha voluto che questa triste circostanza sia avvenuta proprio a un anno dalla scomparsa di mio padre Quintino. Sono sicuro che dal cielo entrambi ci guardano e ci proteggono». Anche tutta l’opposizione in Consiglio regionale ha voluto esprimere il cordoglio: «Gli siamo vicini in questa circostanza di dolore e porgiamo, al Presidente e alla famiglia tutta, le nostre più sentite condoglianze», le parole di Luciano D’Amico.
È lungo l’elenco, centinaia di nomi e messaggi: Tommaso Foti, capogruppo di FdI alla Camera, i parlamentari abruzzesi Etelwardo Sigismondi, Guerino Testa, Guido Liris, il capogruppo di FdI Massimo Verrecchia, Terenzio Rucci, Luigi D’Eramo, Vincenzo D’Incecco, Camillo D’Alessandro, Nazario Pagano che scrive «Mi stringo al dolore di Marco e della sua famiglia: a loro, a chi lo ha conosciuto, a tutta la comunità di Tocco da Casauria, giunga il mio pensiero commosso e il mio abbraccio sincero».
E tanti sindaci tra cui Pierluigi Biondi: «La perdita di un genitore lascia un grande vuoto ma i suoi insegnamenti e valori rappresentano un faro che illumina l’esistenza di un figlio, segnandone il percorso di vita, in ambito personale, lavorativo e, come per il mio amico, anche politico», le parole del primo cittadino dell’Aquila.
I funerali di Luigi Marsilio si terranno questa mattina, alle 11, nel convento di Santa Maria del Paradiso in contrada Osservanza a Tocco da Casauria. Ma già ieri, la camera ardente allestita nell’abitazione del papà del presidente, è stata meta di un vero e proprio pellegrinaggio. Non c’erano solo i politici a rendere omaggio. C’era tanta gente comune e, soprattutto, c’erano gli alpini a salutare uno di loro. L’alpino Luigi accolto dal Signore delle Cime. (l.c.)
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