Addio Emidio, “gigante” amato dai giovani

6 Dicembre 2015

I ragazzi dei Popoli Hops basket dedicano all’allenatore-pasticciere l’ultimo “terzo tempo”

POPOLI. Lo conoscevano come "Il Gigante buono", l'uomo della palla a spicchi arancione, l'allenatore del mini-basket e il mago delle bombe alla crema. Ieri pomeriggio, alle 15, prima dell'arrivo della bara coperta da rose rosse, la palla arancione batteva ancora una volta sul campo e sul canestro vicino alla chiesa di Santa Maria della Pace.

In un silenzio surreale i suoi ragazzi dei Popoli Hops, molti dei quali hanno scoperto proprio grazie a lui l'amore per la pallacanestro, hanno dedicato a Emidio Giardini l'ultimo terzo tempo. In tuta nera e verde, autografando una divisa con loro dediche, i ragazzi hanno aspettato l'arrivo del feretro di Giardini, 55 anni, stroncato da un infarto a casa sua nel quartiere Peep e ritrovato morto dopo due giorni. Con giocatori e dirigenti dei Popoli Hops, le famiglie dei ragazzi, i clienti del Caffè Firenze dove Emidio lavorava come pasticciere e l'amministrazione comunale con il sindaco, Concezio Galli, tutti presenti all'ultimo saluto. Dopo i funerali e la messa celebrata da don Luigi, affiancato da don Panfilo Vecchiarelli, la salma è stata sepolta al cimitero popolese.

Silvia Lattanzio

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