Addio Gino Santarelli, 81 anni In lutto lo Sci club Aterno

PESCARA. Lo Sci Club Aterno perde Luigi Santarelli, per tutti Gino, storico socio fondatore del sodalizio che portò Alberto Tomba a Pescara. Oggi alle 10, nella cattedrale di San Cetteo, l’addio al...
PESCARA. Lo Sci Club Aterno perde Luigi Santarelli, per tutti Gino, storico socio fondatore del sodalizio che portò Alberto Tomba a Pescara. Oggi alle 10, nella cattedrale di San Cetteo, l’addio al commercialista pescarese, 81 anni, morto domenica sera in ospedale dopo aver combattuto per anni contro la malattia. Lascia la moglie Matelda, i figli Rocco, commercialista e Sergio, avvocato; i nipoti Ludovica, Luigi e Leonardo.
Santarelli è stato presidente dello Sci club per 11 anni, tra gli anni ’80 e ’90. Rivela il figlio Rocco: «Nel 1988, dopo la vittoria di Alberto Tomba alle Olimpiadi, riuscì a portarlo a Pescara con l’aiuto dell'amico teatino Ebron D’Aristotile e fu festa grande al Sea River. Papà era un uomo pieno di entusiasmo, sempre vicino ai figli e a chi credeva nella montagna, pur essendo nato al mare» il 18 settembre 1942. «Ha fatto appassionare generazioni di giovani», prosegue il figlio Rocco, «portato avanti trofei interregionali importanti come il trofeo Monti dove tanti ragazzi si sono messi in gioco. La sua forza era la famiglia, è stato un padre affettuoso e pieno di vita».
Il prossimo anno l'associazione compirà 40 anni «e Gino era entusiasta», ricorda l'attuale presidente Mattia Giansante, in carica dal 2009, «avrebbe voluto tanto partecipare alle celebrazioni. Si stava impegnando per cercare immagini e cimeli, divise, cappelli, portachiavi da portare per la ricorrenza. Per me è stata una figura mitica sin da quando, sedicenne, arrivai al club. Un personaggio di riferimento sempre vicino a noi. A lui», sottolinea Giansante, «vanno ricondotte alcune delle pagine più prestigiose della storia del nostro club, con tante vittorie e tanti trofei conquistati sulle piste da sci non solo abruzzesi, ma di tutta Italia. Lo ricorderemo sempre con grande affetto, ringraziandolo per l’impegno profuso nei progetti di crescita dello Sci Club e il coinvolgimento di tanti giovani che grazie a lui si sono avvicinati alla pratica sportiva. Alla moglie, ai figli e a tutti i familiari giunga l’abbraccio del nostro sodalizio». Suo amico e altro socio fondatore è Generoso Imbriani: «È stato mio amico e maestro di vita e di professione, grazie a lui anch’io faccio il commercialista. Indimenticabili saranno le nostre ritirate a Madonna di Campiglio, ogni anno a gennaio, per stare tutti insieme, a sciare, nuotare e giocare a carte. Gino era anche componente dei Lupi d’Abruzzo, aveva un carattere gioviale, sempre sorridente, ci mancherà».

