Adinolfi e i suoi: pensioni minime di vecchiaia da portare a mille euro

Alternativa per l’Italia: dall’attore Vestuto e la studentessa di Chieti al poliziotto di Loreto Aprutino In campo anche un’organizzatrice di eventi e un’avvocatessa teramane. E una prof universitaria
L'AQUILA. La lista Alternativa per l'Italia, che vede insieme il Popolo della famiglia ed Exit, il movimento capeggiato dal giornalista ed ex membro della Camera dei deputati, Mario Adinolfi, presenta i candidati in Abruzzo. Al plurinominale alla Camera correranno Serena Giorgilli, 30 anni, studentessa di Chieti, Clementino Crosta, 38 anni, poliziotto, di Loreto Aprutino, Maria Pia Pastore, 70 anni, pensionata che vive a Pescara e Aladino Orani, 44 anni, imprenditore di Loreto Aprutino. Per il plurinominale, al Senato, i candidati sono Mario Adinolfi, 51 anni, ex parlamentare e giornalista, Federica Lupi, 52 anni, di Teramo, di professione organizzatrice di eventi e Gianfranco Vestuto, 62 anni, attore di Montesilvano. All'uninominale alla Camera Alternativa per l'Italia ha candidato Alessandra Acciaro, 37 anni, avvocato di Teramo, Clementino Crosta ed Elena Tomiato, 63 anni, docente universitaria di Chieti. Infine, per l'uninominale al Senato la candidata è Laura Leone, 45 anni, insegnante di Martinsicuro.
Nel programma proposto da Alternativa per l'Italia figurano «il sostegno diretto alla natalità con il Reddito di maternità, per contrastare il collasso delle strutture del welfare, ormai prossimo con gli attuali tassi di fertilità e incentivi alle piccole e piccolissime imprese a conduzione familiare, in particolare per gli under 40, come modalità di autoimpiego e contrasto alla disoccupazione, rifiutando qualsiasi sostegno diretto o legislativo all’espansione di imprese multinazionali ai danni delle imprese italiane».
Il partito punta anche sulla «libertà educativa per scuole e università, con scelta diretta libera e gratuita per le famiglie, contro l’imposizione del pensiero unico e dell’ideologia gender e sul sostegno alle famiglie, anche attraverso la riforma del fisco, secondo il principio del quoziente familiare».
«È necessario evitare», si legge anche nel programma diffuso dal partito, «che si realizzi la digitalizzazione dell’identità del cittadino anche attraverso strumenti di controllo come il Green Pass e l’obbligo vaccinale. Difendere la sovranità nazionale e gli interessi degli italiani dall’ingerenza delle strutture tecnocratiche sovranazionali è una priorità, così come la riforma costituzionale presidenzialista a elezione diretta». Tra le proposte, infine, c’è quella di portare a 1.000 euro le pensioni minime di vecchiaia e invalidità.

