Affari in crescita anche in bar e ristoranti

12 Agosto 2021

Pisani (Confartigianato): «Da due settimane si lavora soprattutto con i turisti, così per altri 10 giorni»

PESCARA. I turisti ci sono, bar e ristoranti lavorano. Ma è presto per esultare perché l’estate non è ancora conclusa e potrebbero annunciarsi settimane difficili. Massimiliano Pisani, presidente del settore Commercio di Confartigianato, fa il punto e parla delle perplessità legate a un’altra estate segnata dal Covid. «Da due settimane si lavora essenzialmente con i turisti e continuerà per altri dieci giorni. D’altronde gli hotel sono pieni, specie i b&b. Ma bisogna vedere se è un fuoco di paglia che poi finisce attorno al 26 agosto, per cui il vero banco di prova è previsto a settembre».
«La stagione è stata molto corta, a causa del Covid, e c’è da augurarsi che il Green pass non crei altri problemi», dice Pisani polemicamente. Certo «le previsioni erano catastrofiche e ora lo sono un po’ meno ma c’è da aspettarsi un calo nel momento in cui i turisti lasceranno la città», conclude il rappresentante di Confartigianato. «Sta andando bene a tutti», dice Carmine Salce, direttore della Cna, «ma siamo preoccupati per il virus» e i timori nascono «dalla chiusura di due ristoranti» che sono stati costretti ad abbassare le saracinesche, in città, a causa del Covid 19. «Bar e ristoranti», ritiene Salce, «rispettano la normativa anticontagio ma è importante che i clienti capiscano che per far rimanere aperti i locali devono vaccinarsi. Noi ribadiamo, quindi, la necessità della vaccinazione per tutti e riteniamo che il Green pass possa convincere gli indecisi a fare questo passo, per dare una mano a limitare la diffusione del virus. Stiamo vivendo dieci giorni clou per le attività di questo settore e incorrere nella chiusura sarebbe negativo».
Salce ricorda le battaglie dei mesi scorsi, per ottenere dal Comune degli orari di lavoro più lunghi per i locali della movida. «Abbiamo fatto di tutto per poter allungare gli orari e ora serve la collaborazione di tutti affinché i locali restino aperti. Se si vuole il bene delle attività, bisogna puntare su vaccini e Green pass», ribadisce energicamente.
«La presenza dei turisti si avverte, certo», dice Gianni Taucci da Confesercenti. «Sta andando bene, anche se la situazione cambia da comune a comune perché magari ci sono delle zone dove si spende meno, essendoci un turismo familiare che è molto attento alla spesa in bar e ristoranti».
Riccardo Padovano, della Confcommercio, fissa anche un margine di miglioramento degli affari e lo quantifica attorno «al 15% in più rispetto all’anno scorso, per bar e ristoranti». Tenendo conto delle limitazioni che esistono ancora oggi per il Covid 19, Padovano lancia anche una proposta. «Le attività all’aperto possono essere una soluzione positiva, ma bisogna regolamentare subito l’occupazione degli spazi pubblici. Sono favorevole alla concessione di ulteriori spazi all’aperto alle attività che si occupano di ristorazione, se non hanno la possibilità di disporre pienamente degli spazi al chiuso. Sarebbe un modo per superare i problemi creati dal Green pass. E a Pescara si potrebbe pensare non solo di sfruttare una strada centrale come corso Umberto ma anche di valorizzare il lungofiume». (f.bu.)