Affitti non pagati, ecco gli aiuti Fino a 8mila euro per i morosi

Pubblicato l’avviso per richiedere il contributo del Comune, c’è tempo fino al prossimo 16 gennaio Le ragioni per accedere al fondo: la perdita del lavoro, la cassa integrazione, malattia o infortunio
MONTESILVANO. Soldi in arrivo per gli inquilini che, per motivi non legati alla loro volontà, fanno difficoltà a pagare l’affitto. È stato pubblicato alla vigilia di Natale il bando per la morosità incolpevole che consentirà alle famiglie di Montesilvano di poter fare richiesta di un contributo, fino a un massimo di 8mila euro, per regolarizzare la propria posizione con i proprietari di casa.
Come si legge nell’avviso pubblicato sul sito dell’Azienda speciale dal quale è possibile scaricare il modulo per la richiesta, possono presentare domanda per l’assegnazione dei contributi destinati agli inquilini morosi incolpevoli, i titolari di contratti di locazione immobiliare ad uso abitativo, i soggetti sottoposti a sfratto per morosità incolpevole, con citazione della convalida, e i titolari di contratti di locazione immobiliare ad uso abitativo che, pur non essendo destinatari di provvedimenti esecutivi di sfratto, presentino un’autocertificazione nella quale dichiarino di aver subito, a causa dell’emergenza Covid- 19, una perdita del proprio reddito ai fini Irpef superiore al 25%.
Inoltre, gli aspiranti beneficiari dovranno dimostrare di essere titolari di contratti di locazione registrati regolarmente e di essere residenti nell’alloggio da almeno un anno. Non hanno diritto al contributo, invece, i beneficiari, per gli stessi fini, di contributi provenienti da programmi di intervento simili, o che abbiano ricevuto, nel corso dell'anno 2021, l'assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica. Tra le altre motivazioni che rientrano nella morosità incolpevole, ci sono poi: la perdita o la consistente riduzione della capacità reddituale possono essere dovute ad una delle seguenti cause: la perdita del lavoro per licenziamento; la riduzione dell’orario di lavoro per accordi sindacali o aziendali; la cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale; il mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici. E ancora: la cessazione di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente; malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo familiare o la necessità dell'impiego di parte notevole del reddito per far fronte a rilevanti spese mediche e assistenziali.
Le domande di partecipazione per ottenere il contributo devono essere presentate entro il 16 gennaio 2023 agli uffici dell’Azienda speciale a Palazzo Baldoni nelle giornate di lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, dalle ore 9 alle 12.30 e il giovedì dalle 15.30 alle 17.30 o via pec all’indirizzo pec: info@pec.aziendasociale.it.
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