Agenti penitenziari aggrediti da due detenuti

4 Luglio 2023

PESCARA. «Ennesima giornata di follia e violenza, domenica, nel carcere di Pescara, con due appartenenti al Corpo di Polizia penitenziaria contusi che sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari». A...

PESCARA. «Ennesima giornata di follia e violenza, domenica, nel carcere di Pescara, con due appartenenti al Corpo di Polizia penitenziaria contusi che sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari». A denunciare un altro caso di aggressione ai danni degli agenti è il segretario regionale per l'Abruzzo del Sindacato autonomo Polizia penitenziaria (Sappe), Giuseppe Ninu. «Un sovrintendente capo e un agente scelto», dice, «sono stati aggrediti da due detenuti, trentenni di Roma, che già nei turni precedenti si erano resi responsabili di minacce e offese nei confronti dei colleghi. Pretendevano che un altro ristretto fosse portato immediatamente al pronto soccorso per essere sottoposto a visita dentistica. Uno degli autori ha partecipato alla rivolta di pochi giorni prima nel carcere teramano. Questo», prosegue Ninu, «evidenzia l’incapacità dei vertici dell'amministrazione penitenziaria di porre rimedio a tali comportamenti». Sul caso interviene anche il segretario generale del Sappe, Donato Capece: «Sono mesi che portiamo avanti le battaglie a favore di ogni appartenente alla Polizia penitenziaria, presto torneremo in piazza per manifestare il dissenso verso chi ci ha lasciato senza tutele di fronte a problemi sempre più complessi e per rivendicare tutele, garanzie funzionali e nuovi strumenti che migliorino il nostro servizio, bodycam e Taser, su tutti nuovi protocolli operativi e soprattutto tutele legali».