Aggiornato dopo 14 anni il regolamento dei servizi
MONTESILVANO. Aggiornato dopo 14 anni il regolamento dei servizi socio-assistenziali, che disciplina i criteri di accesso ed erogazione degli interventi. Il regolamento è passato in margine all’approv...
MONTESILVANO. Aggiornato dopo 14 anni il regolamento dei servizi socio-assistenziali, che disciplina i criteri di accesso ed erogazione degli interventi. Il regolamento è passato in margine all’approvazione del nuovo piano sociale distrettuale varato dal Consiglio comunale. «Con il nuovo piano» spiega il sindaco, Francesco Maragno, «che ha visto al lavoro Comune e associazioni su 4 aree tematiche, oltre ai forum dedicati alla disabilità, è stata fatta una ricognizione dei servizi assistenziali garantiti e si è ridefinito l’accesso ai servizi, in particolare a quelli che prevedono la compartecipazione degli utenti. È un processo partecipato che conferisce ancora più valore a questo documento, perché è frutto anche della proposta e dei suggerimenti di tutti coloro che ogni giorno vivono condizioni di disabilità».
Rivedendo il sistema locale di accesso, sono stati ridefiniti i cosiddetti Liveas, ossia i servizi universali gratuiti in coerenza con il piano sociale distrettuale appena approvato. Sono state rideterminate le soglie minime di accesso ai servizi sociali gratuiti e a quelli agevolati: nel primo caso, la soglia è stata fissata a 6mila euro di reddito Isee, mentre nel secondo è stata innalzata da 7mila 500 euro a 8mila.
«Questa ridefinizione» prosegue il sindaco «garantisce un più ampio accesso da parte degli utenti».
Sempre nel regolamento è stato disciplinato il Pua, che è la porta unitaria di accesso a tutti i servizi socio-sanitari di Ambito, il cui sportello è nella sede del distretto sanitario. L’Ambito svolge un’attività complementare a quella del servizio sociale professionale e costituisce una risorsa aggiuntiva a disposizione dei cittadini e degli operatori per individuare le soluzioni più efficaci per affrontare i bisogni di ordine sociale e socio-sanitario, in modo unitario e integrato.
Il Pua rappresenta la sede dell'integrazione socio-sanitaria, in pratica valuta il bisogno socio-sanitario attraverso l'unità multidimensionale (Uvm) ed elabora il programma assistenziale individualizzato (Pai) per ogni singolo utente. Infine, sono stati rivisti i servizi socio assistenziali alla cittadinanza, le loro modalità organizzative e di accesso.
«Questo nuovo regolamento» chiosa Maragno «è la concreta dimostrazione del lavoro messo in atto dall’amministrazione per andare incontro ai cittadini, soprattutto a quelli più bisognosi e che affrontano quotidiane difficoltà, dando una risposta alle loro primarie necessità, per mezzo di servizi efficienti, qualitativamente elevati e soprattutto accessibili, specie in una fase economica difficile come quella di oggi».
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