Aggredito dai bulli al campetto, è grave

Ragazzo di venti anni in ospedale con la mandibola rotta: parte la caccia al branco che ha agito vicino alla stazione
MONTESILVANO. È ricoverato in ospedale con la mandibola fratturata un ragazzo di 20 anni, aggredito ieri pomeriggio mentre si trovava in un campetto dietro alla stazione ferroviaria di Montesilvano. Sull’episodio, che presenta ancora diversi aspetti da chiarire, sono in corso indagini da parte dei carabinieri della locale compagnia, diretti dal capitano Roberto Lunardo. A chi lo ha soccorso, il giovane ha detto di essere stato prima insultato e poi riempito di botte da alcuni ragazzi. Sui motivi, se ci sono, e su chi siano gli aggressori al momento non si sa ancora nulla. Una volta in ospedale, è stato subito medicato, sottoposto ad accertamenti e ricoverato con una prognosi di 30 giorni nel reparto di Chirurgia maxillo facciale. Appena le sue condizioni lo consentiranno, si spera già oggi, sarà ascoltato dai militari dell’Arma, che comunque hanno già fatto partire le indagini, sentendo persone a lui vicine e altre che potrebbero essere al corrente di quello che è successo. E, quindi, se la vittima conoscesse chi lo ha aggredito e perché è scattata la violenza. Si sta verificando se in quella zona ci siano impianti di sorveglianza pubblici e privati che possano aver ripreso la scena.
Al momento si sa che tutto si è svolto all’interno di un campetto, dove il ragazzo dice di essere stato insultato. Dalle offese, in un attimo, sarebbero volati schiaffi, spintoni e pugni. Pugni di una tale violenza da procurargli fratture al viso. Si sta cercando di capire anche se il giovane fosse in quegli istanti da solo con il gruppetto o se invece insieme a lui ci fosse qualche amico.
Quella di ieri è in ogni modo l’ennesima grave aggressione che si verifica nell’area metropolitana. Qualche settimana fa, a Pescara, un altro ragazzo di 20 anni era finito all’ospedale, nel reparto di Chirurgia Maxillo facciale, dopo essere stato picchiato da un gruppo di giovani dopo una serata trascorsa nei locali del centro storico. Dopo la violenza subita, il giovane non aveva subito allertato le forze dell'ordine e non lo avevano fatto neppure le persone che avevano assistito alla scena. Solo una volta in ospedale, aveva avuto la forza di raccontare quello che gli era accaduto. Era stata, quindi, avvisata la polizia. L’aggressione, in questo caso, si era consumata attorno alle 3 di notte. Per motivi banali, la vittima, che in quel momento era da sola, era stata avvicinata da cinque giovani e due di loro avevano cominciato a picchiarlo, a spintonarlo e a tirargli pugni per poi lasciarlo sanguinante in strada.
Poco tempo prima, si era registrato un altro episodio ancora di violenza: una rissa finita, nel giro di poche ore, sui social. Anche in quel caso nessuno aveva chiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

