Aggressione sulla riviera: movida vietata a 2 giovani

16 Giugno 2021

Scatta il Daspo per i fratelli di 18 e 25 anni che hanno ferito un coetaneo al viso Durante i fine settimana, i bulli non possono più avvicinarsi alle zone dei locali

PESCARA. Il pomeriggio del 31 maggio avevano preso a pugni un coetaneo, un 18enne, facendolo finire in ospedale con un trauma cranico e la mandibola fratturata. A scatenare la violenza, avvenuta vicino allo stabilimento balneare Sabbia d’oro sulla riviera sud, una ragazzina contesa. I due erano stati subito identificati dalla polizia, allertata dal personale del lido. Due fratelli di 18 e 25 anni, entrambi già noti per episodi analoghi. Dagli accertamenti svolti dalla squadra mobile era venuto fuori che a compiere materialmente l’aggressione era stato il fratello più piccolo, alla presenza comunque dell’altro. Nei giorni scorsi, a seguito di approfondimenti effettuati dalla Divisione Polizia Anticrimine della questura, diretta da Daniela Pasqua, il questore Luigi Liguori ha disposto nei confronti di tutti e due il cosiddetto Daspo Willy dal nome del 21enne di Colleferro, pestato a morte nel corso di una rissa. Il 25enne così come il fratello era già stato infatti denunciato negli ultimi tre anni per fatti avvenuti sempre dentro o fuori stabilimenti balneari. Gli ultimi, la scorsa estate, vicino ad un locale della riviera nord. Ed ora, stando al provvedimento del questore, per un anno intero, dalle 22 alle 4 del mattino, dal venerdì alla domenica e quindi per tutto quanto il weekend, non potranno accedere e neppure stazionare nel luogo in cui si è consumato il pestaggio e negli stabilimenti e i locali che si trovano tra piazza Primo Maggio e piazza Le Laudi e quindi lungomare Matteotti, lungomare Cristoforo Colombo e lungomare Papa Giovanni XXIII. Pesantissime le conseguenze in caso di violazione delle disposizioni. Si rischia la reclusione dai sei mesi ai due anni e una multa che va da 8mila a 20 mila euro.
Nel Pescarese il primo Daspo Willy era stato emesso a febbraio nei confronti di un 15enne che aveva partecipato ad una rissa davanti ad un locale di via De Cesaris, nella zona della movida del centro. Un provvedimento – era stato già spiegato in quella occasione – di tipo preventivo volto a contrastare i fenomeni di violenza che spesso tendono a verificarsi nei luoghi di aggregazione giovanile e allo stesso tempo per «dare una risposta incisiva e pronta ai cittadini di fronte a fatti che possono compromettere l’ordine e la sicurezza pubblica». Inizialmente poteva essere disposto solo verso chi aveva una condanna in primo grado, ma una legge risalente a fine dicembre ha allargato l’applicabilità a chi ha dei precedenti particolari e specifici proprio come i due fratelli. Stando a quanto emerso dalle indagini della squadra mobile, diretta da Dante Cosentino, l’aggressione si sarebbe consumata sulla battigia. La vittima, che era insieme a due amici, sarebbe stato colpito con un violento pugno in faccia dal 18enne, a cui forse non andava giù che avesse iniziato a frequentare la sua ex. Mentre il ragazzo ferito veniva trasportato in ospedale, dove è stato poi sottoposto ad intervento chirurgico, sempre il 18enne con il fratello avrebbe proseguito a discutere in strada con i suoi amici. E questo di fronte a diversi testimoni e sino all’arrivo delle Volanti.