Agrario, a settembre si torna a Villareia

21 Febbraio 2017

Cepagatti, la consigliera Palozzo: dopo i lavori di ristrutturazione, la sede storica tornerà disponibile

CEPAGATTI. A settembre torneranno nella sede di Villareia i 68 studenti dell’Istituto professionale Servizi per l’Agricoltura e Sviluppo rurale ospiti dal 6 febbraio scorso nella struttura dell' Agroalimentare La Valle della Pescara di Villanova di Cepagatti.

Sta lavorando all’obiettivo la consigliera provinciale Annalisa Palozzo che interviene sulla polemica di genitori, alunni e insegnanti della scuola agraria che chiedono «una sede scolatica idonea» per svolgere le lezioni. Lezioni che al momento sono parzialmente ferme senza il supporto logistico dei laboratori rimasti vuoti a Villareia dopo la chiusura della scuola per agibilità causata dalle forti precipitazioni nevose e dagli eventi sismici degli ultimi tempi. «Il nostro obiettivo», spiega Palozzo, «è quello di riprendere l’anno scolastico nella sede storica di Villareia di Cepagatti dopo i necessari lavori di bonifica e ristrutturazione dell’ala dell’edificio destinato alla scuola. L’istituto non ha subito danni strutturali ma esclusivamente di infiltrazione di acqua, che tuttavia necessitano di interventi approfonditi per la totale funzionalità. Mi rendo conto che il trasferimento ha costituito un disagio per i ragazzi e le famiglie, per il personale docente e non docente, ma questa provvisorietà durerà il meno possibile. In settimana convocheremo un tavolo tecnico in Provincia» a cui parteciperà anche la preside Maria Teresa Marsili per fare il punto della situazione. Al momento gli studenti fanno lezione al primo piano dell’edificio dove si trovano gli uffici regionali del Crea e hanno sospeso le assemblee nella sala conferenze al pianterreno. Un miglioramento delle condizioni reso possibile dopo l’arrivo delle autorizzazioni per salire ai piani alti, più volte richieste dalla dirigenza scolastica, ma giunte alla Provincia dalla Regione dopo la protesta dei genitori che sulla vicenda hanno anche inoltrato un esposto alla procura. Palozzo spiega, inoltre, le ragioni per cui gli studenti sono stati trasferiti nell'Agroalimentare dopo il 1 febbraio: «Ci siamo voluti accertare, in seguito a numerosi sopralluoghi, dello stato di sicurezza e idoneità del Centro (Agroalimentare) ad ospitare cinque classi scolastiche. Abbiamo valutato la sicurezza con i tecnici e abbiamo dovuto sistemare gli spazi, oltre che svolgere un lavoro burocratico. I genitori hanno ragioni a richiederli sicuri e preoccuparsi per i figli».

Sulla ricerca di altre strutture in provincia, atte ad ospitare la scolaresca, i tempi sarebbero stati troppo lunghi, secondo la consigliera che conclude: «Spostare la scuola in luoghi di cui non conosciamo storia, situazioni strutturali, rischio idrogeologico, avrebbe richiesto ancora più tempo». Quindi, la soluzione Agroalimentare «ci è apparsa praticabile nell’immediato, considerando che anche la cosiddetta promiscuità che qualcuno ha lamentato, è relativa agli ambienti e laboratori in cui operano ricercatori del settore che è in perfetta continuità con la formazione dell’istituto agrario».

Cinzia Cordesco