Agricoltori, l’Abruzzo alla grande protesta

30 Settembre 2022

Alla vigilia del nuovo rincaro delle bollette e con la fiducia delle imprese ai minimi da aprile 2021 secondo l’Istat, è l’agroalimentare italiano a scendere per primo in piazza nella nuova...

Alla vigilia del nuovo rincaro delle bollette e con la fiducia delle imprese ai minimi da aprile 2021 secondo l’Istat, è l’agroalimentare italiano a scendere per primo in piazza nella nuova legislatura, con migliaia di contadini con animali e prodotti tipici al seguito, per denunciare una situazione insostenibile che minaccia il lavoro, l’economia e la sopravvivenza del Made in Italy a tavola a causa dell’esplosione dei costi di produzione scatenata dalla guerra in Ucraina. L’appuntamento è per questa mattina, a partire dalle ore 9,30, a Milano nel Parco Sempione all’Arco della Pace dove a guidare la protesta, insieme con il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, ci saranno giovani agricoltori, allevatori e pastori provenienti dalle diverse regioni, che vedono messo a rischio il proprio futuro, con vanghe, campanacci e balle di fieno, tra flash mob e provocazioni. Simbolo della manifestazione è l’asinella Terra. Per l’Abruzzo sarà presente anche il delegato di Coldiretti Giovani Impresa Giuseppe Scorrano. Saranno migliaia gli agricoltori arrivati da tutta Italia per far conoscere i primati a rischio del Made in Italy a tavola, nella più grande fattoria mai realizzata nel centro di una città con maxi mercato contadino, street food a chilometri zero, pet therapy con gli animali della fattoria, agrichef ai fornelli, agriasilo, le eccellenze agroalimentari di Filiera Italia, le innovazioni tecnologiche a basso impatto ambientale e i prodotti del social farming. «Un patrimonio da primato mondiale dell’Italia che rischia di sparire sotto la pressione della crisi», avverte Coldiretti.