«Agricoltura, all’Abruzzo niente fondi per il rilancio»

Paolucci e Pepe (Pd) denunciano il caso: la nostra regione tagliata fuori dal Pnrr La replica di Imprudente: «Ho già sentito il ministro per chiedere spiegazioni»
Abruzzo tagliato fuori dai fondi per l’agricoltura, previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). La denuncia arriva dai consiglieri regionali del Pd Silvio Paolucci e Dino Pepe, che lanciano l’allarme sull’assenza dell’Abruzzo dalla lista delle regioni beneficiarie degli oltre 1,6 miliardi stanziati dal ministero dell’Agricoltura per finanziare interventi nelle infrastrutture irrigue.
Ma l’assessore e vice presidente della Giunta regionale Emanuele Imprudente ribatte: «Ho già parlato con il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli e sono in corso delle verifiche».
IL PIANO DI AIUTI
PER L’AGRICOLTURA Il 30 settembre il ministero dell’Agricoltura ha approvato il decreto con cui sono stati selezionati i progetti ammessi al finanziamento, tra quelli presentati dai consorzi di bonifica e dagli enti irrigui nell’ambito della linea di investimenti dedicata “all'agrosistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche”.
Ma scorrendo la lista dei 149 progetti esecutivi dichiarati immediatamente ammissibili - ai quali se ne aggiungono altri dieci che saranno ammessi a finanziamento solo se, al termine della verifica dei progetti esecutivi ammissibili, risulteranno disponibili altre risorse - l’Abruzzo non figura.
L’ATTACCO
DEL PD «Evidentemente la Regione non produce progetti capaci di rispettare i criteri di ammissibilità e selezione da parte del Ministero» attaccano i consiglieri regionali del Pd Silvio Paolucci e Dino Pepe, «è l’ennesima bocciatura che arriva stavolta su un fronte importante, come il Piano nazionale di ripresa e resilienza, che conferma della triste escalation dell’esecutivo. Non farsi trovare pronti su settori strategici per l’economia regionale», proseguono i consiglieri regionali del Pd», come appunto le risorse idriche e l’agricoltura, dopo aver cancellato i fondi destinati all’impianto irriguo del Fucino, dalla precedente giunta regionale, è sintomo di una superficialità e una disattenzione che chi governa non può permettersi. L’Abruzzo non prende fondi perché non siamo stati in grado di presentare progetti conformi alle regole. Ci attendiamo una pronta richiesta di riesame», concludono Paolucci e Pepe, «ma anche di conoscere lo stato delle progettazioni dei nostri consorzi di bonifica. Una disattenzione inaccettabile, ben sapendo che il Piano nazionale di ripresa e resilienza raccoglie elaborati che possano concretizzarsi immediatamente in opere concrete. Ciò dimostra quanto sia palese il danno della Giunta, lenta anche su questo fronte che sarà invece fondamentale per la programmazione futura».
LA REPLICA
DELLA GIUNTA Immediata la replica dell’assessore regionale all’Agricoltura Imprudente: «Ho provveduto a sentire il ministro delle politiche agricole Patuanelli e i vertici del dicastero per avere spiegazioni. Abbiamo inviato formale richiesta di accertamento delle procedure di selezione. Il sistema regionale dei Consorzi di bonifica ha provveduto a selezionare e inserire i progetti nell’apposita piattaforma, A cui è seguito l’esame di procedibilità della Regione», spiega Imprudente.
«In particolare, sono presenti sulla piattaforma interventi per 245 milioni di euro, con vari livelli di progettazione. La selezione e il caricamento dei progetti hanno avuto luogo come previsto dalle procedure di selezione. Agli investimenti abbiamo dedicato, in collaborazione con Anbi (Associazione Nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue ndc), molta attenzione, nonostante al nostro arrivo in Regione non vi fosse neanche la minima programmazione progettuale, necessaria per realizzare interventi finalizzati ad aumentare la resilienza dell’agrosistema irriguo agli eventi climatici estremi, con particolare riferimento ai problemi legati alla siccità».
«Auspico», conclude Imprudente, «un riesame da parte del ministero. Siamo certi di aver compiuto ogni passaggio nel modo corretto e previsto dalla procedura».

