Agroalimentare, via il gettone di presenza

22 Ottobre 2014

Cepagatti, il nuovo Cda prova a rimettere i conti in sesto a fronte di un contenzioso da 800mila euro

CEPAGATTI. Si cambia tutto al centro agroalimentare Valle della Pescara, affinché nulla cambi. Rinnovato al 100 per cento il vertice della società a capitale misto che detiene la proprietà del complesso ortofrutticolo (partecipata al 77 per cento dalla Regione), l’assemblea dei soci ha deliberato la revoca dello stato di liquidazione, aperto poco meno di un anno fa per il tracollo finanziario ormai dietro l’angolo a causa del pignoramento del conto corrente e degli incassi del mercato, per un contenzioso con una ditta che avanzava 800mila euro.

Il nuovo Cda è composto non dai politici ma dai commercialisti Alfonso Aielli, presidente, Alessandro Felizzi, vice presidente, e l’avvocato Carlo Montanino. Sono i tecnici, incaricati nei mesi scorsi dalla Regione di mettere a fuoco le criticità finanziarie della Valle della Pescara, dove le casse sono in rosso da troppo tempo, con la situazione precipitata per la confisca del conto corrente.

Un anno fa il mercato si ritrovò per alcune settimane anche senza linea telefonica per l’impossibilità a pagare le bollette addebitate sul conto pignorato. Durante il 2014, il deficit si è aggravato con la cartella Soget, per conto del Comune di Cepagatti, da un milione di euro di Ici e Imu non pagate.

Maxi bolletta che si aggiunge ai 6-7 milioni di debiti pregressi. Con il nuovo Cda, alla luce della revoca dello stato di liquidazione, si riparte dalla situazione di un anno fa, ma con il monte debiti nel frattempo cresciuto.

Non essendo intervenute modifiche nell’assetto organizzativo e gestionale (tranne la riduzione del Cda e l’abolizione del gettone di presenza extra stipendio), non essendosi conclusa (nonostante i tentativi di transazione) la controversia che ha determinato il pignoramento del conto corrente, la strada per rimettere in sesto i conti del mercato resta in salita.

(g.d.l.)

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