Ai rom eroina e cocaina, agli africani l’hascisc: ecco l’intesa
I senegalesi spacciano soprattutto la marijuana rifornita dagli albanesi, con i quali però i capi non vengono mai a contatto diretto, i rom la cocaina e l’eroina, anche questa spesso rifornita dagli...
I senegalesi spacciano soprattutto la marijuana rifornita dagli albanesi, con i quali però i capi non vengono mai a contatto diretto, i rom la cocaina e l’eroina, anche questa spesso rifornita dagli albanesi che sono in grado di muovere in entrambi i casi grossi quantitativi. È il tipo di stupefacente a dividere il mercato e a evitare che i mercanti della droga non vengano allo scontro sulla piazza pescarese. Lo spiega il comandante provinciale della Guardia di finanza, il colonnello Francesco Mora che annuncia anche: «Le indagini non sono finite, adesso l’obiettivo è colpire la ricchezza dei soggetti coinvolti se dovesse risultare che a fronte delle ricchezze non svolgono attività lavorativa».
Un’indagine che è solo al primo step e che, data la quantità di materiale investigativo raccolto lascia intravedere nuovi filoni che potrebbero riguardare il traffico internazionale di droga spingendosi ben oltre il confine di Pescara e dell’Abruzzo.
Indagini iniziate due anni fa e portate agli arresti di ieri dal tenente colonnello Roberto Di Mascio, da quattro anni comandante del Nucleo di polizia tributaria della finanza che da fine luglio, però, andrà a guidare il comando provinciale di Isernia.
Un trasferimento che, per il tenente colonnello di origine abruzzese già comandante provinciale di Teramo ha il sapore di una promozione.
Nulla è stato ancora deciso, riguardo al nome di chi lo succederà alla guida del Nucleo di polizia tributaria di Pescara.

