Aiuole secche e rifiuti riviera sud nel degrado

Il vice sindaco Blasioli annuncia i lavori entro metà settimana
PESCARA. Pochi minuti. Bastano pochi minuti per passare da uno scenario all’altro. Da una parte c’è il lungomare nord rimesso a nuovo, dove i lavori per la sistemazione del verde sono ancora in corso. Dall’altra, superando il ponte del mare, c’è il lungomare sud, dove la situazione è completamente diversa. E l’abbandono del verde è evidente. L’erba alta campeggia ovunque, gli alberi caduti non sono mai stati rimpiazzati, i platani aspettano da tempo di essere potati e ci sono diversi punti in cui erba e fiori hanno lasciato spazio alla terra arida. La vegetazione appare incolta in ogni angolo, anche negli spazi occupati da spartitraffico e piazzole, facendo emergere chiaramente che da queste parti il personale addetto alla manutenzione non passa da un pezzo.
Lo dimostra anche l’area davanti alla fontana “La Meridiana”, dove lo spazio destinato ai fiori è occupato da vegetazione secca, abbandonata al suo destino.
L’attenzione per questa zona è minima, è chiaro, e un segno evidente è rappresentato anche dalle condizioni di alcune caditoie che sono completamente otturate, se non addirittura coperte dalla vegetazione cresciuta rigogliosa all’interno. Il risultato è che sono inutili, non assorbono come dovrebbero. Lascia molto a desiderare anche lo stato dell’impianto di irrigazione. In alcune zone è completamente sollevato da terra e in più punti è spezzato, cioè inutilizzabile. Chi vive in zona fa notare che «non è una situazione nuova», anzi l’impianto sarebbe fuori uso «dall’anno scorso e i tubi sono rimasti così anche durante la stagione estiva 2016 mentre tutto il resto è il risultato di una lunga assenza di interventi di manutenzione e pulizia, anche se sollecitati dai cittadini».
Di elementi che saltano all’occhio ce ne sono anche altri, purtroppo. Resta solo un ricordo, ad esempio, la copertura di una delle panchine realizzata a mo’ di mosaico: la maiolica è sparita e non è stata mai sostituita. E accade anche che un angolo della grande area a fianco al teatro “d’Annunzio” venga usato come discarica a cielo aperto: sono stati depositati lì non solo resti di potature ma anche altro materiale da buttare via (ad esempio pneumatici).
Il resto lo fa l’inciviltà di chi frequenta la riviera, forse bivaccando nelle zone più riparate: non mancano, infatti, cartacce e bottiglie buttate a terra (nonostante la presenza dei cestini per i rifiuti.
Le conseguenze dell’incuria sono ben visibili ai tanti che, ogni giorno, attraversano questo tratto di riviera a piedi, in bici (percorrendo la pista ciclabile) o in auto. E inevitabilmente ci si chiede se e quando si interverrà per assicurare anche a questo tratto di lungomare un aspetto dignitoso e ospitale. È il vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici Antonio Blasioli a lanciare un messaggio rassicurante perché l’intervento per il taglio dell’erba è davvero imminente, sul lungomare Cristoforo Colombo, ed è questione di giorni, se non di ore. «È già previsto per la prossima settimana, al massimo entro giovedì», spiega Blasioli illustrando anche il metodo che viene seguito. «Da aprile a luglio», dice, «si interviene tre volte in ogni zona. In base all’appalto in corso con una ditta esterna (che utilizza 16 operai e tre squadre) si possono sistemare 50mila metri quadri a settimana, per quanto riguarda lo sfalcio e la raccolta. Lo prevede il contratto, sottoscritto due anni fa, ed è lo stesso dato dell’appalto precedente». Questo vuol dire che c’è un tetto massimo oltre il quale non si può andare «ed è inevitabile che se si lavora sulla riviera, si lascia scoperta un’altra zona. Si cerca di ragionare, poi, anche sulla base degli eventi in programma e il 13 maggio è prevista l’inaugurazione della sede della Guardia di finanza, sul lungomare sud, per cui si farà in modo di far coincidere lo sfalcio con questa data». Blasioli fa anche il punto della situazione su questo tipo di attività. «Dal 15 maggio sia intervenuti su quasi tutte le vie della città e finiremo la terza settimana di maggio per poi ricominciare da capo. Da maggio fino alla prima settimana di luglio sono in programma tre sfalci sulla città, ma va detto che in questi periodi (piovosi) c’è una ricrescita maggiore. Si sta facendo un buon lavoro, e sono soddisfatto». È innegabile che si potrebbe fare di più. «In futuro miglioreremo il capitolato ma va anche detto che con i fondi a disposizione non possiamo fare tutto. E poi va distinto l’intervento corposo in corso sulla riviera nord, che rientra tra i lavori pubblici, da quello sulla riviera sud (già riqualificata), che rientra nel taglio dell’erba».
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