Aiuti al sociale, ci sono 36 milioni per 3 anni

5 Ottobre 2022

Il Comune scrive il Piano dei servizi e aspetta le proposte delle associazioni: domande entro lunedì

PESCARA. Il Comune di Pescara si prepara a scrivere il Piano sociale distrettuale 2023-2025, che si comporrà all’incirca di 40 servizi da erogare, attraverso gli enti del terzo settore, in favore della popolazione tra il 2023 e il 2025, sviluppando interventi per 12 milioni di euro ogni anno. I cittadini che usufruiscono dei servizi sociali sono all’incirca 13.500, a fronte degli 8.000 del passato: una crescita indicativa della necessità sempre maggiore di assistenza in città. Si pensi solo che, in tema di povertà, tra i quattromila percettori del reddito di cittadinanza circa mille sono presi in carico dal Comune e, di questi, 400, in due anni, hanno partecipato ai progetti utili alla collettività (Puc), dai nonni vigile a chi pulisce i parchi.
C’è poco tempo a disposizione, per superare tutte le tappe relative al Piano: entro lunedì prossimo alle 13 gli enti del terzo settore dovranno manifestare la volontà di partecipare al processo di definizione, rispondendo all’avviso pubblicato sul sito del Comune dal dirigente Marco Molisani e compilando il modulo on line. Poi, il 12 ottobre, si svolgerà un forum, aperto a tutti ma in particolare agli enti del terzo settore (quelli che risponderanno all’avviso), durante il quale saranno presentate le linee guida: l’appuntamento è alle 9.30 nella sala consiliare del Comune. Da questo incontro nascerà il Gruppo di piano, che lavorerà alla programmazione dei servizi, e sarà composto da sette referenti del terzo settore. Entro il 24 ottobre il Gruppo dovrà concludere il lavoro.
Il Piano sociale si snoderà su sette assi tematici, e la novità di quest’anno è rappresentata dai giovani e dalle garanzie per i giovani, spiega Roberta Pellegrino, responsabile del servizio programmazione sociale del Comune, facendo notare che «a Pescara ci sono 23mila cittadini nella fascia 18-35 anni e che in Italia c’è la disoccupazione più alta d’Europa». Si pensa, tra l’altro, «all’apertura dell’Informagiovani e a puntare molto sul passaggio dalla scuola al mondo del lavoro, guardando ai Neet e tenendo presente che la transizione ecologica e digitale è una grande opportunità».
Quanto agli altri assi, «oltre agli obiettivi essenziali di servizio, riguardano disabilità e non autosufficienza; contrasto alla povertà e inclusione sociale; famiglia, diritti e tutela dei minori; prevenzione all’istituzionalizzazione e invecchiamento attivo; empowerment femminile, contrasto alla violenza di genere e prima infanzia», come si legge nell’avviso. Poi, dentro ogni asse, saranno i calati i servizi, per lo più gratuiti (o magari basati sull’Isee).
Durante il forum, spiega il sindaco Carlo Masci, che è a capo della programmazione, «saranno rese note le modalità di partecipazione alla piattaforma web, realizzata per recepire consigli e suggerimenti utili a migliorare i servizi esistenti e ad implementarli».
«Il nuovo piano», fa notare Molisani, «prenderà in considerazione i bisogni derivanti dalle ultime crisi economico sociali, sviluppando servizi innovativi sull’affido, ad esempio, per contrastare il bullismo, la violenza e le dipendenze tra i giovani, per aprire sportelli di intermediazione per le badanti, e garantire cure palliative domiciliari». (f.bu.)