Al bando dal 1992 perché provoca il cancro

16 Febbraio 2018

È ormai dal 1992 che in Italia, grazie alla legge 257, l’amianto è stato messo al bando. La legge, entrata in vigore il 27 marzo di quasi 26 anni fa, vieta l’utilizzo dell’asbesto in tutte le sue...

È ormai dal 1992 che in Italia, grazie alla legge 257, l’amianto è stato messo al bando. La legge, entrata in vigore il 27 marzo di quasi 26 anni fa, vieta l’utilizzo dell’asbesto in tutte le sue forme. In passato, quando non si conoscevano i suoi effetti nefasti sulla salute umana è stato un materiale largamente utilizzato, per via delle sue caratteristiche di resistenza, leggerezza, versatilità, resistenza meccanica, termica, elettrica e chimica. Dal 1992 a oggi una serie di norme si sono succedute, tutte finalizzate a ridurre l’impatto che la presenza del materiale ha sull’ambiente e sulla salute dell’uomo. Tra queste, oltre all’asbestosi (una grave malattia polmonare), anche il mesotelioma, un tumore maligno che può rivelarsi anche a distanza di 30 anni dall’inalazione di fibre di amianto. Purtroppo, almeno fino al 2022, nel nostro Paese è previsto un livello costante di casi di mesotelioma, casi che dovrebbero cominciare a decrescere una volta completata la bonifica dei siti inquinati.