Al capolinea la libreria Caffè: crisi e Covid non danno scampo

PESCARA. Qualche anno fa, si era salvata grazie a una sottoscrizione che aveva trovato l'appoggio dei suoi più assidui frequentatori, che con una piccola autotassazione erano riusciti a dare respiro...
PESCARA. Qualche anno fa, si era salvata grazie a una sottoscrizione che aveva trovato l'appoggio dei suoi più assidui frequentatori, che con una piccola autotassazione erano riusciti a dare respiro e a far proseguire l'attività.
Oggi però la libreria Caffè lungo via del Porto è arrivata al capolinea.
Il punto Einaudi attivo da oltre 12 anni in quella sede e gestito da Filippo Montefusco, nel settore editoriale da più di 40 anni, sta per chiudere. È partita una vera e propria vendita speciale, non solo dei libri presenti nel negozio, alcuni dei quali volumi rari e di grande pregio, ma anche di tutti i mobili di arredo.
«Abbiamo deciso di vendere tutto», spiega Montefusco. «Tavoli, sedie, sgabelli, poltroncine e anche il nostro angolo-bar, completo di elettrodomestici».
La decisione dolorosa per lo storico libraio e organizzatore di iniziative culturali è arrivata dopo l'emergenza coronavirus, che ha messo nuovi ostacoli lungo il percorso della libreria. Fino all’inevitabile epilogo, che il titolare spiega con queste parole.
«Da anni viviamo delle difficoltà», commenta amareggiato. «Eravamo riusciti a trovare delle formule di sostentamento grazie ai nostri assidui frequentatori e a una campagna di sottoscrizioni, ma oggi la crisi del settore editoriale, la concorrenza spietata del commercio elettronico e la situazione legata al Covid non ci consentono di andare più avanti».
Abbinata all'attività di vendita, Montefusco ha dato vita all'associazione culturale City Lights, prendendo spunto dal nome della storica libreria di San Francisco, simbolo della beat generation.
City Lights negli anni ha organizzato numerose iniziative culturali, da presentazioni di libri a mostre fotografiche, d'arte e approfondimenti archeologici, che hanno coinvolto il territorio regionale.
«Abbiamo proposto tante iniziative che si sono svolte anche in spazi pubblici», ricorda Montefusco. «Penso ad esempio alla mostra storica sulla casa editrice Einaudi che abbiamo proposto all'Archivio di Stato e poi nei licei Leonardo da Vinci di Pescara e Vico di Chieti».
E se lo spazio fisico della libreria non sarà più operativo, proseguiranno invece gli eventi culturali curati dall'associazione City Lights.
«Per il prossimo 28 luglio, al belvedere di Francavilla al Mare», annuncia Montefusco, «in collaborazione con il Comune, abbiamo organizzato una serata dedicata a Cesare Pavese, in occasione del settantesimo anniversario della sua morte. Ospite d'eccezione sarà il Premio Campiello Donatella Di Pietrantonio, autrice di un'introduzione dell'opera “La casa in collina” dell'autore, che racconterà il suo Pavese».
L'associazione proseguirà con altre iniziative, sempre con il Comune di Francavilla, nel mese di settembre. «Il rapporto con i nostri amici lettori», conclude Montefusco, «proseguirà in altri modi e in altri luoghi».
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