«Al G7 primo passo per la pace» Sì al piano per gli aiuti umanitari

23 Ottobre 2024

Trattativa con delegazioni di Israele, Palestina e Libano. Il premier Meloni: presenza significativa

PESCARA. «Voglio salutare i rappresentanti israeliani, libanesi e palestinesi che sono a Pescara: la vostra presenza è particolarmente significativa ed è particolarmente importante», dice in collegamento video il presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni. Dal G7 di Pescara comincia «un dialogo a tre voci», primo mattone per costruire la pace. Il premier, dopo la missione in Giordania e Libano, parla per 4 minuti e 56 secondi ai leader mondiali riuniti all’Aurum: «Nei miei incontri», dice, «è emerso chiaramente che è necessario dover affiancare agli sforzi che stiamo portando avanti sul binario politico per un cessate il fuoco un binario parallelo umanitario, sul quale dobbiamo impegnarci con la stessa determinazione». E il G7 Sviluppo, con i ministri di Usa, Canada, Regno Unito, Francia, Germania e Giappone accolti da Antonio Tajani, ministro degli Esteri e vice premier, segna «un passo avanti», come lo chiama Tajani che annuncia un piano da 25 milioni di euro per «le popolazioni colpite dalla guerra, le vere vittime». Attesa per un altro messaggio: oggi potrebbe arrivare una lettera di Papa Francesco.
VERSO LA PACE
In una Pescara blindata fino a domani con 1.500 uomini e donne delle forze dell’ordine e cinque zone rosse, la ripresa del dialogo avviene con la conferenza umanitaria promossa dal ministro degli Esteri: «L’Italia è portatrice di pace», dice il ministro, «è un grande successo che al G7 siano arrivati israeliani, palestinesi e libanesi: non è una notizia da sottovalutare. È un passo avanti: abbiamo messo una tessera del mosaico per costruire la pace». Non sarà domani e non sarà neanche presto: una pace che «ancora non è vicina», ma «lavoriamo per accelerare i tempi» e, dice Tajani, dopo l’uccisione del capo di Hamas Yahya Sinwar «sono un po’ più ottimista». All’Aurum, «ognuno è rimasto sulle sue posizioni», spiega ancora Tajani tanto che, per evitare l’incidente diplomatico, i rappresentanti israeliani, palestinesi e libanesi entrano all’Aurum da percorsi separati e gli incontri sono separati. Ma esserci è già tanto, dicono Meloni e Tajani. E così al summit ci sono l’ambasciatore di Israele all’agenzie delle Nazioni Unite a Roma, Orli Gil, il ministro dell’Economia dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) Mohammad Alamour e il ministro degli Esteri del Libano, Abdallah Bou Habib, oltre a rappresentanti di Unhcr, Undp, Pam, Ficross, Ifad e Fao. «Lo spirito di Pescara apre la porta al dialogo. Un primo passo che non è stato avviato senza sforzi», assicura ancora Tajani che lunedì è stato in Israele e Palestina per mediare, «l’Italia vuole essere protagonista nel Medio Oriente».
Sì AGLI AIUTI
Il punto d’incontro, «al fine di valutare gli urgenti bisogni umanitari nella regione», sono gli aiuti umanitari: «Bisogna accelerare gli sforzi che mirano ad alleviare le sofferenze della popolazione civile», sottolinea Tajani che annuncia altri 25 milioni di euro stanziati per aiutare le zone bombardate nella ricostruzione. «Dieci milioni per le popolazioni libanesi, 10 per i palestinesi e 5 per la ricostruzione di Gaza».
via diplomatica
A fine vertice, le conclusioni della Presidenza G7 sono queste: «I Membri del G7 hanno ribadito il loro appello a favore di una soluzione diplomatica in Libano, in conformità con la piena attuazione della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 1701, affinché cessino le ostilità a Gaza, vengano rilasciati gli ostaggi e si ponga fine alle sofferenze dei Palestinesi e Israeliani». Un cammino verso altre tappe: «Sono previsti ulteriori colloqui con i partner regionali», recita il documento, «in occasione della Conferenza a Sostegno del Popolo e della Sovranità Libanese, la quale si terrà in Francia il 24 ottobre, dei Rome Med Dialogues e del Vertice dei Ministri degli Esteri del G7 a Fiuggi a fine novembre, al quale parteciperanno i partner arabi».
solidarietà per gaza
Riparte la macchina della solidarietà per aiutare le popolazioni sotto le bombe. Lo assicura il premier Meloni: «La situazione a Gaza è ogni giorno più drammatica e i bisogni della popolazione sempre maggiori. Come sapete, l’Italia è stata da subito in prima linea nell’azione umanitaria: abbiamo attivato Nave Vulcano e lanciato un ponte aereo per assicurare cure mediche e assistenza ad oltre cento bambini palestinesi in Italia, e più di recente abbiamo dato vita all’iniziativa “Food for Gaza”, con cui abbiamo rafforzato la cooperazione tra le Agenzie del Polo Onu di Roma e le migliori forze del Sistema Italia. Sono già arrivate nella Striscia oltre 47 tonnellate di beni alimentari». E Tajani annuncia che, venerdì, da Genova partiranno altri 15 tir carichi di cibo e medicine diretti verso Gaza.
i temi di oggi
Oggi il vertice prosegue con un focus sulla sicurezza alimentare, al quale intervengono anche Uganda e Unione Africana, e un altro dedicata alle catene del valore del caffè. Nel pomeriggio, riunioni su infrastrutture e investimenti globali, con una sessione finalizzata a valutare progetti riguardanti il continente africano da realizzare in sinergia con il Piano Mattei e il Global Gateway Ue. (p.l.)