Al liceo Spaventa lezione su come salvare una vita

CITTA’ SANT’ANGELO. Come salvare una vita umana con il defibrillatore. Lo hanno scoperto gli studenti della prima D del liceo scientifico Scienze applicate e della quinta E del liceo Sportivo...
CITTA’ SANT’ANGELO. Come salvare una vita umana con il defibrillatore. Lo hanno scoperto gli studenti della prima D del liceo scientifico Scienze applicate e della quinta E del liceo Sportivo “Spaventa” di Città Sant’Angelo, che hanno contribuito a raccogliere 45 quintali di tappi di plastica per acquistare un defibrillatore semiautomatico che la Misericordia di Pescara ha consegnato alla scuola. Il defibrillatore è uno strumento fondamentale per salvare vite umane, per consentire di intervenire in modo tempestivo a fronte di un malore e dare il tempo ai soccorsi di giungere sul posto per il successivo trasporto in ospedale. «Per la Misericordia è stata l’ennesima soddisfazione realizzata grazie all’impegno di tutti coloro che ci hanno supportato nella raccolta di semplici tappi di plastica, consentendoci di dare concretezza all’esigenza di una scuola che, attraverso un’insegnante, la professoressa Filomena Macrì, ci aveva avanzato tale proposta a gennaio scorso», ha detto il Governatore uscente della Misericordia di Pescara Berardino Fiorilli, presente allo “Spaventa” con il presidente del Collegio dei Probiviri della Misericordia Monica Cicconetti e con il volontario Guido Di Carlo, promotore e responsabile della raccolta. A ricevere il defibrillatore la preside Danila De Angelis, con i docenti Eugenio Cetrullo e Filomena Macrì, quest’ultima, peraltro, moglie del dottor Luciano Agostinone, volontario storico della Misericordia e medico di Rianimazione.
«Lo scorso gennaio la professoressa Macrì, conoscendo l’impegno della Misericordia che, attraverso la raccolta dei tappi di plastica, ha già donato circa 10 carrozzine a rotelle all’ospedale di Pescara, ci ha chiesto se fosse possibile dirottare tale campagna per l’acquisto di un defibrillatore da donare al Liceo Spaventa, e la Misericordia ha subito sposato la causa». La preside ha ricordato come «il defibrillatore donato al liceo rappresenti un ausilio a disposizione di tutto il territorio che gravita attorno alla scuola, e deve rappresentare un incentivo al volontariato». I volontari della Misericordia hanno poi guidato una lezione di rianimazione cardiopolmonare illustrando l’utilizzo di un defibrillatore e facendo cimentare i ragazzi nel massaggio cardiaco e nell’attivazione del defibrillatore su un manichino.

