Al mercato, in piazza e sui social Per i 4 candidati è caccia al voto

19 Maggio 2022

Trulli: «Saremo tra la gente, per raccontare questi dieci anni». Pace: «Punteremo sulla sicurezza» Anzoletti: «Vogliamo una città a misura d’uomo e di bambini». Della Torre: «Serve il cambiamento»

SPOLTORE. Una marea di candidati al consiglio comunale, circa 180, e poco più di tre settimane per farsi conoscere, prima del voto del 12 giugno. La campagna elettorale entra nel vivo, a Spoltore, tra passeggiate al mercato per incontrare i cittadini, allestimento delle sedi, e interventi sulla Nuova Pescara. Intanto oggi alle 17.30, si riunisce per l’ultima volta il consiglio comunale con Luciano Di Lorito sindaco, per l’approvazione del consuntivo.
Per Chiara Trulli, attuale vice sindaco, sostenuta da 4 liste (Partito democratico, Insieme, Sinistra civica e M5S), «la campagna elettorale è cominciata in mezzo alla gente» anche perché «i nostri candidati sono persone che vivono il territorio e questo ci caratterizza», spiega mentre organizza i prossimi eventi con Alessandro Cocca, segretario Pd. «Saremo nelle piazze, per portare la politica al cospetto dei cittadini, come si faceva anni fa. Vogliono sentire la vicinanza per cui la nostra sarà una campagna elettorale tradizionale, sobria» nella convinzione che «l’appuntamento con le urne sia una cosa seria». Per Trulli, che si presenta con il suo bagaglio di esperienza, «si deve dimostrare la capacità di amministrare per cui io parlo di quello che ho fatto, dei progetti che stanno per partire, di cose concrete. Chiediamo fiducia sulla base di questi 10 anni, due dei quali contrassegnati dalla pandemia, e abbiamo dimostrato capacità anche su quel versante».
Il candidato sindaco Nelson Anzoletti (le liste sono Spoltore Amica e InComune), ieri il contatto con gli elettori è avvenuto nei mercati di Caprara e Frascone. Accompagnato da Giancarlo Febo e Serena Di Brigida ha raccolto reazioni positive. «Sanno della candidatura, mi fermano e sono contenti. Hanno voglia di cambiamento, dicono che la politica locale si deve svecchiare e da parte mia garantisco l’impegno a fare qualcosa di buono». I temi che gli stanno più a cuore sono «sostenibilità e tutela dell’ambiente. La salute dei cittadini va salvaguardata contrastando l’inquinamento a Villa Raspa e Santa Teresa e vogliamo fare di Spoltore una città a dimensione di uomo e di bambini: mancano parchi e centri di aggregazione, vanno potenziate le scuole. E punteremo all’abbattimento delle barriere architettoniche con il candidato Danilo De Vincentiis», che vive sulla carrozzina. Gli incontri saranno «tematici» con una linea «non aggressiva, siamo propositivi». Domani alle 19 l’inaugurazione del comitato in via Fonzi.
«Visiteremo i cinque borghi, faremo incontri mirati», annuncia il terzo in corsa come sindaco, Pierpaolo Pace. I candidati (le liste sono Spoltore Protagonista e Grande Spoltore) «sono carichi e mi trasmettono entusiasmo» e la strategia è di contattare i singoli elettori. Stiamo organizzando i canali social, oltre ai comizi. E ci interessa molto la sicurezza, visto che c’è stata una evoluzione in negativo e ci sono pochi carabinieri». Fondamentale il tema della Nuova Pescara: «Vorremmo sapere se dobbiamo pagare i debiti di Pescara. Vogliamo avere un ruolo da protagonisti, per cui faremo valere le nostre ragioni mentre mi chiedo come faranno gli altri candidati a portare avanti le posizioni dei rispettivi partiti, ad esempio sul commissariamento». Anche Marco Della Torre, il candidato sindaco sostenuto da Forza Italia - Prima Spoltore, FdI, Spoltore Libera e Udc pensa alla costituzione della Grande Pescara e oggi presenterà una proposta. «Si sono candidate quattro belle persone e quindi la mia campagna elettorale sarà impregnata su quello che vogliamo fare e non su un brutto passato, per convincere i cittadini incontrandoli il più possibile di persona. Il punto di forza è la volontà di cambiare, perché la candidata più accreditata rappresenta comunque, e ha dietro di sé, la vecchia nomenclatura, forse trentennale». I punti di forza del programma sono «la sicurezza e il risveglio di uno dei più bei centri storici dei dintorni, ridotto a dormitorio, evitando la deriva a brutta periferia della Grande Pescara». Un commento sulle candidature riguarda «la delusione su alcuni improvvisi dietrofront: c’è chi mi ha confessato di aver avuto paura. E ha rinunciato».