Alanno piange Ercolino, l’operaio morto a 57 anni

Il dipendente comunale stroncato da una malattia. Lascia la moglie e la figlia Il sindaco Pezzi: «Lo ringraziamo per quello che ha fatto per noi». Oggi i funerali
ALANNO. Il sorriso. Questo resta di Ercolino Tartaglia, il dipendente del comune di Alanno morto per una malattia che non gli ha lasciato scampo. Aveva 57 anni e da qualche mese era stato costretto a fermarsi, con il lavoro. In paese era conosciutissimo proprio per la sua attività in municipio, come operaio. Ed era benvoluto da tutti perché la sua disponibilità non era comune, come hanno ricordato ieri gli amministratori.
«Ercolino aveva una parola di conforto per tutti», dice l’assessore Angelica Breda. «Non lo abbiamo mai visto imbronciato, anzi posso assicurare che chiunque lo incontrasse lo vedeva con il sorriso. Sempre». E nel lavoro era presente in qualsiasi circostanza. «Non si tirava mai indietro. Lo si poteva chiamare in caso di emergenza, per spalare la neve, insomma per ogni evenienza lui c’era, a qualsiasi ora». Con il suo atteggiamento sempre disponibile si era conquistato il ruolo di «tuttofare non soltanto all’interno del Comune ma anche con la famiglia e gli amici e ora lo piangono tutti», dice sempre Breda che lo conosceva da una vita. «Merita di essere ricordato come un esempio», dice il presidente del Consiglio Enisio Tocco, che è stato anche sindaco di Alanno. «Non lo abbiamo mai visto contrariato, mai alterato, era il compagno di tutti. Una persona a modo, un uomo dolcissimo, disponibile con chiunque. Il sorriso fatto persona», sottolinea anche Tocco. «Ce ne sono pochi così» e per questo vede Tartaglia come un esempio da seguire «come uomo, non solamente come dipendente» della pubblica amministrazione. Impossibile non ricordare che «si faceva in quattro per esaudire qualsiasi esigenza. Ed era sempre presente quando si trattava di aiutare e di partecipare alle iniziative pubbliche, come le feste e gli appuntamenti culturali, per assicurare il suo supporto».
Tartaglia, che faceva parte dell’Associazione nazionale carabinieri, lascia la moglie, Maria Rosaria, collaboratrice scolastica, e la figlia Stefania che oggi lo saluteranno per l’ultima volta nella chiesa di Alanno paese. I funerali si svolgeranno alle 17.30 e il feretro si fermerà davanti al Comune dove lo attenderanno i dipendenti, per dire addio al collega che se n’è andato troppo presto. Il sindaco Oscar Pezzi, a nome dell’amministrazione, ringrazia «Tartaglia per quello che ha fatto» per Alanno. «Faceva egregiamente il suo lavoro, come conducente di mezzi pesanti, ma anche altro, senza mai tirarsi indietro. E non faceva mancava il suo sorriso a nessuno». (f.bu.)
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