Alberi caduti, il Comune corre ai ripari

Città Sant’Angelo. Il sindaco Perazzetti: «Il monitoraggio delle piante è costante, al lavoro per ridurre al minimo i rischi»
CITTÀ SANT’ANGELO. Dopo il pino caduto mercoledì sera in via Leonardo Da Vinci a Città Sant'Angelo, torna di attualità il tema del monitoraggio e della cura del verde cittadino, per evitare che eventi del genere possano avere conseguenze sull'incolumità delle persone. Già nelle scorse settimane lo sradicamento di due querce, cadute dall'interno di proprietà private lungo le strade cittadine, con importanti ripercussioni sulla viabilità, aveva acceso il focus sull'argomento. Adesso a intervenire è direttamente il sindaco Matteo Perazzetti: «Al di là dell’episodio di mercoledì sera, la nostra amministrazione è quotidianamente impegnata nel monitoraggio del verde pubblico. Nell’ultimo periodo sono stati oggetto di attenzione e potati sia i pioppi che si trovano in zona Madonna della Pace, sia i pini lungo la Statale. Tuttavia non si può circoscrivere il lavoro che i tecnici fanno solo ad alcune zone, perché posso assicurare che il monitoraggio è costante e riguarda l’intero territorio». Quindi prosegue: «Va detto che la situazione trovata al momento del nostro insediamento era assolutamente deficitaria e fin da subito siamo stati obbligati a una ricognizione, per capire quali fossero le principali criticità. Le due querce cadute a inizio dicembre si trovavano all’interno di proprietà private. Purtroppo in casi del genere il Comune non ha particolare potere, se non procedere con una diffida, ed eventuale sanzione, ai proprietari che non si attivano per una messa in sicurezza. In tutti i casi non ci sono state conseguenze per l’incolumità delle persone, ma bisogna lavorare per ridurre al minimo i rischi. E non bisogna nemmeno sottovalutare le ripercussioni sulla viabilità cittadina: i tempi necessari per la rimozione degli alberi non sono brevi, considerando anche il necessario intervento dei vigili del fuoco. Per questo continueremo a lavorare per monitorare e intervenire preventivamente».

