«Alcol a 2 minori e licenze scadute» Chiusa l’area feste del Tartarughino

15 Agosto 2023

Sequestro preventivo dopo i controlli della polizia, contestato il superamento (da 100 a 231) della capienza  La proprietà: da noi solo bevande analcoliche, denunciamo chi dice il contrario. Le autorizzazioni? In regola

PESCARA. “Beverdì, all you can drink: drink illimitati gratuiti dalle 18 a mezzanotte”. La locandina della serata in programma l’11 agosto scorso al Tartarughino, lungo la riviera nord, da giorni girava sui social ed è stata intercettata anche dai poliziotti della divisione Amministrativa che, quella sera, sono andati a verificare se tutto avvenisse nel rispetto della legge. A cominciare dal divieto di somministrare alcol ai ragazzini. Ma dai controlli, secondo quanto riportato dalla Questura in una nota, sono emerse delle irregolarità e per il locale è scattato il sequestro preventivo, con gli atti attualmente al vaglio dell’autorità giudiziaria.
Secondo quanto ricostruisce dalla polizia, «dall’osservazione di quanto avvenuto durante la serata all’insegna dei drink gratis illimitati, la barista ha somministrato almeno due bevande alcoliche a ragazzi minorenni». E a fronte di una capienza massima consentita di cento persone, i poliziotti hanno trovato a ballare nell’area all’aperto antistante il bar, quasi il doppio delle persone: 231 ragazzi tra i 15 e i 20 anni. All’esito degli accertamenti è emerso anche che il titolare, «è risultato privo della licenza di polizia (articolo 68 e 80 Tulps, rispettivamente licenze per il pubblico spettacolo e licenza di agibilità ndr) in quanto decaduta». E per queste ragioni è scattato il sequestro preventivo del locale.
«Abbiamo detto che avremmo controllato i locali e lo stiamo facendo», commenta il questore Luigi Liguori che proprio lo scorso fine settimana, nell’illustrare il piano sicurezza disposto per Ferragosto, aveva ribadito che non ci sarebbero stati sconti per chi somministra alcol ai ragazzini, appellandosi agli esercenti a lavorare nel rispetto delle regole. «Andremo avanti con il pugno di ferro nei confronti di chi non rispetta le regole e non lavora con senso di responsabilità», ribadisce Liguori. «La sicurezza», conclude, «è fatta di tanti aspetti e questo dell’alcol va tenuto monitorato costantemente, perché è da qui che poi partono le risse e le liti che avvengono poi per strada».
«I nostri drink sono analcolici e chiediamo sempre il documento cartaceo ai ragazzi, su questo punto ci batteremo fino in fondo», replica senza mezzi termini la proprietà dello stabilimento. Che aggiunge: «Le nostre licenze sono tutte in regola, parlare di capienza del locale non ha senso per il fatto che è un’area all’aperto, davanti al bar, dove i ragazzi vanno e vengono visto che l’ingresso è gratuito».
Ma è soprattutto l’accusa di aver somministrato alcol a due minorenni che non va giù al titolare del Tartarughino: «Siamo stati i primi dal 2007, a inventarci il pomeriggio musicale per i ragazzi e non ci siamo mai permessi di dare alcol ai minori. Sono tanti i genitori che ci scrivono anche sulla pagina Instagram per capire meglio come sono i nostri eventi, e li mandano volentieri proprio perché hanno visto che da noi non è mai successo niente in tanti anni. Oltretutto, io uso il gin Tanqueray, quello analcolico: di alcol da noi proprio non ne serviamo e su questo punto siamo fermissimi, pronti a denunciare chiunque asserisce il contrario. Con noi hanno preso un granchio». Quanto alla pubblicità della serata con drink gratuiti illimitati, anche qui, la risposta è secca: «Parliamo di drink, sì, ma analcolici. Dove sta scritto che sono alcolici? ».