Alcol nel camino, morta l’ustionata

20 Aprile 2017

Cepagatti, Maria Di Prinzio, 74 anni, era stata avvolta dalle fiamme durante l’accensione del fuoco

CEPAGATTI. È morta a Cesena, in ospedale, la donna che l’11 aprile è rimasta ustionata in casa, insieme alla figlia. Maria Di Prinzio, 74 anni, di Villanova di Cepagatti, non ce l’ha fatta a riprendersi dalle terribili conseguenze di quell’incidente. Martedì scorso la donna e la figlia Carmelina Piccone, di 51 anni, erano nell’appartamento di via della Porta dove vive anche un’altra figlia di Di Prinzio, Letizia.

Piccone stava accendendo il fuoco nel caminetto usando dell’alcol e vicino a lei c’era la madre. Un ritorno di fiamma che si è sprigionato in quegli istanti ha raggiunto entrambe e c’è voluto pochissimo perché il fuoco attecchisse agli abiti delle donne. La situazione è peggiorata ulteriormente quando la bottiglia dell’alcol è finita nel camino, alimentando il fuoco. Nell’edificio, dove vive al piano superiore un altro figlio di Di Prinzio, Antonio, è scattato l’allarme e sono stati avvertiti i soccorritori del 118, che hanno raggiunto Villanova di Cepagatti con l’elicottero e l’ambulanza.

Le due donne sono finite in ospedale, con ustioni di secondo e terzo grado: la madre, dopo il ricovero iniziale a Chieti, è stata trasferita a Cesena, mentre la figlia è passata per l’ospedale di Pescara prima di essere ricoverata al Sant’Eugenio di Roma, dove si trova tuttora. Nell’alloggio sono arrivati i carabinieri della compagnia di Pescara, per gli accertamenti sull’accaduto, ed è stata informata l’autorità giudiziaria. Di Prinzio, che era vedova da qualche tempo, è morta il giorno di Pasqua. Ieri i familiari erano in attesa del nulla osta della Procura per fissare la data dei funerali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA