Alessandrini: evitato il dissesto, ma ora ci attende il K2

Bilancio, il sindaco difende l’aumento della pressione fiscale «Dovevamo ripianare il disavanzo di 4 milioni e 285mila euro
PESCARA. Il Comune traghettato verso il predissesto ha in previsione di spendere fino alla fine dell’anno 103 milioni e 146mila euro. Agli stipendi del personale, smaltimento dei rifiuti, mutui, Pescara Gas, debiti fuori bilancio e trasporto pubblico, tutte voci considerate «incomprimibili», si sommano i 70 milioni già utilizzati nei primi sei mesi dell’anno dalla precedente amministrazione di centrodestra: una somma pari ai due terzi della spesa corrente complessiva inserita nel bilancio di previsione 2014. La manovra approvata dalla maggioranza di centrosinistra, guidata dal sindaco Marco Alessandrini, prevede tagli per un milione e 87mila euro, il rinvio al 2015 di pagamenti e canoni per 1 milione e 268mila euro e maggiori impegni per 273mila e 588 euro.
Le cifre sono state snocciolate, ieri mattina, da Alessandrini e dall’assessore al Bilancio Bruna Sammassimo.
«Siamo partiti scalando l’Everest, continuando sullo stesso filone metaforico adesso ci attende il K2 e non sarà una passeggiata», ha spiegato il primo cittadino a proposito dell'approvazione in consiglio del bilancio di previsione 2014. Una «vittoria» che il sindaco ha dedicato a Camillo D’Angelo, l'ex capo della segreteria politica che dal 1° ottobre ha lasciato l’incarico per motivi di salute. «Per mettere in ordine i conti», ha aggiunto Alessandrini, «abbiamo dovuto procedere con la cosa più difficile, specie per un’amministrazione di centrosinistra, ossia l’aumento della pressione fiscale. Ma avevamo l’esigenza di ripianare nel bilancio corrente il disavanzo di 4 milioni e 285mila euro certificato nel consuntivo 2013».
L’innalzamento al massimo delle aliquote dei tributi municipali consentirà di recuperare 16 milioni di euro tra Tasi (10,5 milioni), Imu (1,5 milioni) e Irpef (4 milioni). Una stangata per i contribuenti, che tra due settimane saranno chiamati a versare i primi acconti: entro il 16 ottobre si dovrà pagare la prima rata della Tasi, mentre il conguaglio ci sarà il 16 dicembre prossimo, stesso giorno del saldo dell’Imu. La nuova tassa sui rifiuti, la Tari (24 milioni e 700mila euro), sarà liquidata in due rate con scadenza il 31 ottobre e il 31 dicembre. Resta da vedere come risponderà la cittadinanza alla concentrazione del pagamento di tutte le tasse comunali nei prossimi due mesi e quale sarà l'evasione fiscale.
«Il Comune si trova in una condizione di disequilibrio strutturale», rimarca il dirigente Guido Dezio, «con la grave crisi finanziaria che ci ritroviamo, se non approvavamo il bilancio di previsione 2014 ad esercizio finanziario sostanzialmente consumato, non avremmo potuto chiedere il predissesto e saremmo finiti direttamente in dissesto. Oggi possiamo dire di aver evitato il baratro».
Nel dettaglio, con il bilancio di previsione sono state tagliate alcune macro-voci come manutenzione esterna ed edifici pubblici (-246.836 euro), contributi ad attività sportive, culturali e sociali (-84.240 euro), fondo di riserva ordinario (-69mila euro), riscaldamento (-151mila euro) e supporto attività istituzionale (-80.593,45 euro).
I rinvii al 2015 riguardano interessi passivi e aggio ai concessionari della riscossione (213.481,06 euro), spese di polizia municipale e gestione videosorveglianza (90mila euro), canone illuminazione pubblica (277mila euro), gestione tribunale (159.700 euro), diritto allo studio (-103.068 euro) e debiti fuori bilancio (-147mila euro). Tra i maggiori impegni compaiono 233mila euro per il pronto intervento sociale, 16mila euro per servizi giornalistici e dotazione del presidente del consiglio comunale Antonio Blasioli e 7mila euro per il gattile comunale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

