Alessandrini: lascio a Masci i conti in ordine

Riunione tra il sindaco e l’ex primo cittadino per il passaggio di consegne della Tesoreria del Comune
PESCARA. Ieri pomeriggio, il sindaco Carlo Masci e il suo predecessore Marco Alessandrini si sono incontrati per procedere al passaggio di consegne della Tesoreria del Comune. Con loro c’erano anche il direttore generale Guido Dezio e il dirigente alla Ragioneria generale Andrea Ruggieri.
Il passaggio è avvenuto dopo la verifica straordinaria di cassa e della gestione del servizio di Tesoreria, come il Testo unico sugli enti locali impone, sulla base dei documenti bancari. L’esito della riunione è stato reso noto dall’ex sindaco.
«Cinque anni fa», ha ricordato Alessandrini, «dalle mani dell’ex sindaco Luigi Albore Mascia abbiamo ricevuto una città con i conti in gravissime condizioni, certificate proprio dal passaggio delle consegne di allora, da cui risultava un saldo negativo di 17.981.189 euro, per via dell’utilizzo della disponibilità di anticipazione, rispetto ai 29 milioni fissati dalla legge e con una forte esposizione debitoria, pari a circa 58 milioni di euro da saldare. Solo a titolo di cronaca ricordo che nel 2009, cioè al precedente passaggio, al sindaco Mascia risultava una situazione con 20.293.687 euro di disponibilità, senza ricorso ad alcuna di anticipazione».
«Oggi grazie al nostro impegno», ha affermato, «non solo il nuovo sindaco avrà un saldo positivo nelle casse dell’ente, la somma è sui 4.200.000 euro, ma potrà contare su una città senza debiti e con anticipazioni di Tesoreria che da quei 17 milioni di euro si sono ridotti agli 800.000 euro circa attuali».
«Queste cifre», ha sottolineato, «documentano il lavoro intensissimo e positivo che l’amministrazione da me guidata ha svolto sui conti sin dal primo giorno dell’insediamento: abbiamo riacceso i motori della città, saldando debiti alle imprese e restituendo respiro alle famiglie che stanno dietro le imprese, ma soprattutto restituendo alla città la sicurezza di poter tornare a programmare le manutenzioni, i lavori, la sua economia e a gestire le sue entrate. Lo abbiamo fatto attraverso sia il piano di riequilibrio dei conti, ma anche con tutti gli altri passi compiuti in senso finanziario, fra i primi il riassestamento dei bilanci di enti e partecipate, gli ultimi in ordine di tempo, la fusione fra le società di gestione dei rifiuti del territorio che ha portato alla nascita di Ambiente spa e, infine, la creazione di una società in house per la riscossione e il recupero dell’evasione fiscale, Adriatica risorse, pronta a diventare un interlocutore competitivo e aperto al mercato».
«Dopo aver rimesso a punto il motore che consentirà a Pescara di continuare la sua marcia», ha concluso, «lo consegniamo vitale nelle mani di un’amministrazione che non ha ancora acceso il suo e si è presentata alla città senza una Giunta completa e già in preda a bramosie e spaccature che Pescara ora non merita».

