Alla festa dello scambio tra bici, libri e bollitori

Persone di ogni età e ceto sociale nella sede della circoscrizione Castellamare per lo Swap-party: quello che è rimasto andrà alla Caritas e alle case famiglia
PESCARA. C’è stato chi ha portato la sua bicicletta, riscattata con quattro tappi (la “moneta” dello scambio), da tre amiche che avevano messo insieme un po’ di roba da dare in cambio, e chi ha offerto un tostapane nuovo di zecca. Sono i miracoli dello “Swap party”, in inglese festa dello scambio, il baratto moderno che ieri pomeriggio ha animato la circoscrizione Castellamare di viale Bovio grazie all’iniziativa promossa dai Giovani per un mondo unito di Pescara, studenti tra i 17 e i 30 anni, in collaborazione con la presidenza del consiglio di Pescara, l’associazione Mondo1 ed EcoOne.
Un appuntamento, il secondo dopo quello natalizio, a cui hanno partecipato decine di persone, di tutte le età e le fasce sociali spinte da diverse motivazioni, ma comunque pronte a mettersi in gioco, consapevoli che alla fine, quello che avanzava sarebbe andato in beneficenza: alla Caritas per quanto riguarda l’abbigliamento, alle case famiglia gli articoli di elettronica e l’oggettistica e all’associazione Form-art per quanto riguarda i libri.
Mamme con bambini al seguito, anziani, signore eleganti e persone in evidente difficoltà economica: ognuno poteva prendere qualcosa ma a patto, è questa la regola ferrea, di dare qualcosa in cambio. «Hanno portato molto abbigliamento, e di qualità anche alta»; racconta Andrea Conte, tra i promotori dell’iniziativa, «ma c’è stato un boom anche dei libri, molto richiesti soprattutto quelli sull’alimentazione. Ha preso poco l’elettronica, abbiamo constatato che evidentemente per questo settore è difficile prendere qualcosa in questi contesti, anche se comunque c’è stato chi ha portato un tostapane nuovissimo, ma anche bollitori e sterilizzatori per i neonati. Nell’appuntamento di dicembre era venuta più gente», ammette Conte, «ma c’erano le festività di mezzo e soprattutto il tempo. La giornata di sole non ci ha aiutato questa volta, anche se dopo le sei del pomeriggio abbiamo avuto un bell’afflusso». La scelta era comunque ampia: dagli accessori come sciarpe e cappelli, alle tutine e ai pannolini ancora imbustati, passando per mestoli, soprammobili, cancelleria e oggetti elettronici, ma solo se funzionanti e completi. «È una delle regole», va avanti Conte, «tutto quello che viene proposto nello scambio, compresi i vestiti, deve essere in buono stato e per questo prima di cominciare esaminiamo ogni cosa».
Una volta passato l’esame, si offre il proprio oggetto, ma non necessariamente bisogna prendere qualcosa in cambio: «Si viene pagati con un certo numero di tappi a seconda del valore, e con quei tappi poi si può acquistare un’altra cosa. Ma non è detto: perché quello che avanza viene poi dato in beneficenza». Una filosofia che gli organizzatori hanno spiegato proprio durante lo Swap party ieri pomeriggio, alla presenza del presidente del consiglio comunale Antonio Blasioli e di Domenico Valente, presidente della Form-art, l’associazione che si occupa di recuperare e regalare piccole biblioteche dove ce n’è bisogno. Prossimo appuntamento all’inizio di settembre: «Cercheremo di migliorare ancora l’offerta», conclude Conte, «magari proponendo, per l’abbigliamento, solo quello stagionale. Ma abbiamo bisogno di uno spazio, la sala della circoscrizione costa». (s.d.l.)
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