Alla guida sotto l’effetto di droga Linea dura: patenti ritirate in 20’

22 Gennaio 2020

I vigili urbani si dotano, primi in Italia, di una postazione mobile per verificare l’uso di stupefacenti Test effettuati su un camper con medici a bordo. In caso di positività, ritiro immediato del documento

PESCARA. D’ora in poi chi guida a Pescara sotto l’effetto di droghe rischia il ritiro immediato della patente. Esattamente come chi viene sorpreso al volante in stato di ebrezza. A breve la polizia municipale inizierà a utilizzare la postazione mobile della Forensic Lab, finora usata dalla polizia stradale sulle autostrade, e che per la prima volta supporterà la polizia locale di un Comune italiano. Un camper con medici e mezzi a bordo che, in venti minuti, certifica lo stato di alterazione e consente ai vigili urbani di procedere da subito col ritiro della patente.
La postazione mobile, con il relativo utilizzo, è stata presentata ieri nel piazzale del comando della municipale in via del Circuito, dal comandante Danilo Palestini, dal vicesindaco Giovanni Santilli, Stefano Marchetti della Forensic, Fabio Savini dalla Asl, Marcello Locatelli del dipartimento di Farmacia della D’Annunzio, e Vito Volpetti rappresentante della Tekne di Ortona, la ditta che ha assemblato il mezzo.
Non è stato annunciato quando il camper debutterà in strada al fianco dei vigili pescarese. Ma quando verrà il momento, non potrà scappare chi viene fermato per un controllo e ha preso stupefacenti, che siano cocaina, hashish o droghe sintetiche: entreranno subito in vigore le sanzioni previste dall’articolo 187 del codice della strada, eliminando i dieci giorni per la conferma delle analisi, ed evitando contestazioni per il ritiro della patente in caso in cui l’ alterazione non venga confermata dal laboratorio di analisi.
In pratica, quando la polizia locale fermerà qualcuno col supporto del camper, dopo il classico controllo dei documenti, si prenderà il campione di saliva per le analisi cosiddette “di primo livello”. Senza camper le analisi successive vengono fatte subito solo in caso di incidente grave. Ora avverrà tutto in venti minuti: dopo che una macchinetta, simile a quella per pagare col bancomat nei negozi che tira fuori uno scontrino, ha dato il primo responso in pochi minuti, si va sul furgone: qui due tecnici e un medico certificano se, chi è stato fermato, guidava in stato di alterazione, con le analisi cosiddette “di secondo livello” o “di conferma”. A questo punto torna in scena la polizia municipale che inizialmente aveva fermato il guidatore: e i guai per il ritiro della patente iniziano subito.
«Non aumenta la percezione, bensì la certezza della sicurezza», afferma il comandante Palestini, «analisi di primo e secondo livello permettono di verificare se la guida è influenzata da stupefacenti, con campioni che vengono tracciati e conservati dalla Asl di Pescara». Chi fa ricorso, in qualsiasi parte d’Italia sia stato fermato, avrà a che fare quindi con la Asl di Pescara.
«Ma di ricorsi finora non ce n’è stato neanche uno», assicurano i tecnici della Forensic. Il camper da novembre a oggi ha lavorato su tutta la rete autostradale italiana, e in particolare negli autogrill nei fine settimana: «I numeri non sono affatto incoraggianti», fanno notare da Forensic, «il 10% dei controllati stava guidando sotto l’effetto di stupefacenti».
La postazione mobile lavora con la collaborazione di Azienda sanitaria e Farmacia della D’Annunzio, perché i risultati vengono utilizzati anche per testare la diffusione di nuove tipi di droghe.
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