Alla Pineta residenti al buio per 51 ore

8 Marzo 2015

PESCARA. Non solo emergenza, ma anche il paradosso di vedere la luce del vicino di casa accesa e la propria che non dà segni di vita. Succede a Pescara, in via Strada delle Fornaci dove in tre...

PESCARA. Non solo emergenza, ma anche il paradosso di vedere la luce del vicino di casa accesa e la propria che non dà segni di vita. Succede a Pescara, in via Strada delle Fornaci dove in tre palazzine da giovedì vanno avanti con le candele mentre dappertutto, intorno, la corrente elettrica c’è. Ma com’è possibile, protesta con il Centro uno degli abitanti delle tre palazzine, stanco di attese al centralino dell’Enel?

In città problemi di luce e acqua si sono verificati anche nella zona della Pineta dove, come fa presente il portavoce provinciale Fd’I-An, Armando Foschi, peraltro residente proprio alla Pineta, la luce è tornata proprio ieri, «dopo 51 ore di black-out. Un’interruzione», protesta, «che ha comunque danneggiato diverse attività, dall’alimentari agli studi professionali, arrecando disagi anche ad anziani, malati e disabili residenti in zona». Si tratta di via Scarfoglio e delle traverse intorno dove ci sono stati diversi danni anche per gli alberi caduti. In particolare, in via Scarfoglio, la radice di un albero ha danneggiato anche una condotta dell’acqua, ma prima che i tecnici dell’Aca potessero ripararla è stato necessario che i tecnici del Comune rimuovessero le radici. «Nel frattempo», spiega ancora Foschi, «cinque famiglie sono rimaste anche senz’acqua».

Di qui l’iniziativa: «Mi farò promotore di un’azione di tutela dei tanti residenti nei confronti dell’Enel nelle sedi giudiziarie più opportune. Ai dirigenti regionali e provinciali dell’Enel un consiglio: presentare le dimissioni senza se e senza ma, è la giusta risposta ai tanti cittadini».

Danni anche nel parco della Pineta, con decine di alberi caduti.

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