Alla “Selezione del sindaco” di scena le cantine abruzzesi

25 Aprile 2018

PESCARA . Ci saranno anche i comuni e le cantine abruzzesi e molisane riunite nell’associazione “Città del Vino”, al concorso internazionale “Selezione del sindaco”, di scena a Canelli (Asti) dal 31...

PESCARA . Ci saranno anche i comuni e le cantine abruzzesi e molisane riunite nell’associazione “Città del Vino”, al concorso internazionale “Selezione del sindaco”, di scena a Canelli (Asti) dal 31 maggio al 3 giugno. La sfida enologica, unico concorso internazionale organizzato in Italia e terzo in Europa, per numero di campioni di vino, dopo Bruxelles e Berlino, è anche l’unica competizione nata con il chiaro obiettivo di coniugare qualità e territorio. Di qui il coinvolgimento con l’associazione “Città del Vino”. Le cantine, infatti, partecipano insieme ai Comuni, con i loro vini da vitigni autoctoni e non, biologici, ma anche kosher (vini idonei ad essere consumati da persone di religione ebraica); una formula che valorizza l’alleanza tra produttori e amministrazioni in una logica di sinergia e sistema. Presenti 82 commissari, di cui 41 stranieri (da Azerbaijan, Korea, Cina, Brasile, Spagna, Francia, Romania, Russia, Portogallo, Slovacchia, Grecia, Romania, Svezia, Germania, Lussemburgo e UK) e 41 italiani (5 dal Veneto, 1 dall’Emilia Romagna, 2 dalla Valle d’Aosta, 5 dalla Toscana, 7 dal Piemonte, 2 dall’Abruzzo, 2 dalla Lombardia, 1 dal Lazio, 1 dalla Basilicata, 4 dalla Campania, 5 dalla Sicilia, 1 dalla Liguria, 1 dalle Marche, 1 dalla Calabria, 2 dalla Sardegna, 1 dalla Puglia e 1 dal Trentino). La competizione prevede anche una buona percentuale di “quote rosa”: i commissari donna sono infatti il 19,50%. «Il concorso è una grande occasione promozionale per i territori, non solo per le cantine», commenta il presidente dell’associazione nazionale, Floriano Zambon. «Quest’anno prevediamo di superare il numero di 1.500 vini in gara e più alta sarà la partecipazione delle cantine maggiore il vantaggio promozionale per i territori e più alto il valore dei prodotti». (d.d.l.)