Allarme cinghiali sulle strade: il Comune pronto ad abbatterli

12 Novembre 2022

Dopo il tamponamento a catena per un ungulato sulla Fondovalle Alento, la giunta corre ai ripari Richiesto l’aiuto di professionisti per cercare di ridurre il numero di esemplari presenti sul territorio

FRANCAVILLA. Il tamponamento a catena accaduto giovedì scorso all’ora di pranzo sulla Fondovalle Alento, innescato dall'improvviso attraversamento di un cinghiale, ha riportato all'attualità il problema, presente anche sul territorio di Francavilla. Nella circostanza sono rimaste coinvolte tre autovetture, con mamma e figlia di Torrevecchia Teatina finite in ospedale a Chieti, per fortuna in condizioni non gravi, mentre l'animale, ferito e in fin di vita, è stato abbattuto da una persona autorizzata.
Non è la prima volta che a Francavilla si verificano episodi di questo tipo: in passato era successo sia in zona Pretaro che ai Caprini. In linea di massima, i punti più sensibili alla questione sono inevitabilmente quelli di campagna, dove i cinghiali trovano il loro habitat naturale per scorrazzare e riprodursi. Dall'altro lato però, è evidente che trovarsi davanti, improvvisamente, un animale di un quintale e mezzo, lungo una strada trafficata come la Fondovalle, rappresenta un pericolo a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Dopo la notizia del tamponamento sulla questione è intervenuto anche il vice presidente del consiglio nazionale dell'Anci Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia, che in una nota ha chiesto al governo di «mediare tra le posizioni che tengono ancora distante l’obiettivo di raggiungere una modifica della legge di vigilanza della fauna selvatica» riferita in particolar modo proprio al cinghiale. Sul fronte interno invece, da quello che si apprende il Comune di Francavilla, guidato dal sindaco Luisa Russo, ha richiesto l'aiuto da parte di un selettore autorizzato per cercare di ridurre il numero di esemplari presenti sul territorio, cresciuti in maniera esponenziale nel corso degli ultimi anni, tanto da mettere a repentaglio non solo l'incolumità delle persone ma anche i raccolti degli agricoltori.
In passato, quando si sono verificati episodi analoghi, sono stati paventati rimedi che si sono dimostrati difficilmente attuabili, come ad esempio l'installazione di una recinzione ai margini della Fondovalle, zona che resta senza dubbio tra le più esposte al problema. Tuttavia, pensare di posizionare una barriera così estesa non è facile, così come non sarebbe scontato il risultato, visto che parliamo di animali che spesso e volentieri arrivano a superare i 100 kg di peso, come accaduto nell'episodio di giovedì. Chiaro è però che un rimedio va trovato: fin qui anche la sorte ha aiutato a prevenire episodi più gravi, ma se non si corre ai ripari la presenza di cinghiali diventerà un rischio sempre maggiore.