Allarme Covid, il capo dei vigili: servono più agenti per i controlli

17 Agosto 2020

Il comandante Palestini presenta un piano per il potenziamento del corpo della polizia municipale «Occorrono nuove assunzioni e riqualificazione del personale per aumentare la vigilanza di notte»

PESCARA. Assunzione di nuovi vigili urbani. Riqualificazione del personale in servizio. Potenziamento dei turni di notte. Verte su questi tre punti il piano di riorganizzazione della polizia municipale che il nuovo comandante Danilo Palestini ha presentato all’amministrazione comunale.
È stato il sindaco Carlo Masci a richiedere al capo dei vigili un progetto per potenziare il corpo. L’obiettivo è quello di aumentare la sicurezza in città. Ma soprattutto garantire l’espletamento dei compiti, sempre più numerosi, affidati agli agenti della polizia municipale. Anche compiti in passato svolti dalle forze dell’ordine e ora affidati alla polizia locale. Tra questi, il controllo notturno delle strade della movida e del rispetto delle norme anti-Covid.
IL DOCUMENTO. La risposta di Palestini non si è fatta attendere. Appena confermato ufficialmente nuovo comandante, ha presentato al sindaco una relazione di otto pagine in cui analizza l’attuale situazione e indica il percorso da seguire per rafforzare il corpo. Il documento è stato fatto proprio dalla giunta, che lo ha approvato mercoledì scorso.
ORGANICO CARENTE. «Il corpo della polizia municipale di Pescara», scrive Palestini, «purtroppo, al momento, non è in grado di garantire l’equilibrio del mercato, ossia una corretta equivalenza tra la richiesta e l’offerta di servizi». L’organico conta 118 dipendenti: un numero insufficiente, secondo il comandante, a garantire quell’efficienza richiesta dall’amministrazione comunale. «Tale valore numerico», fa presente, «di fatto, rappresenta un dato astratto, decontestualizzato dalla realtà operativa, inadeguato per il raggiungimento di quell’efficienza richiesta».
Tuttavia, il Comune aveva previsto per quest’anno l’assunzione di 45 nuovi vigili con l’ultimo concorso svolto a fine 2019. Ma si è tutto bloccato per un ricorso al Tar. «Il congelamento delle procedure concorsuali», osserva Palestini, «ha prodotto un conseguente blocco del turnover che doveva garantire il necessario avvicendamento della forza lavoro assegnata al settore, anche attraverso la sostituzione, mediante nuove assunzioni, del personale che ha cessato il rapporto di lavoro». La situazione all’interno del corpo, tra l’altro, è peggiorata perché diversi dipendenti hanno approfittato delle agevolazioni previste con la Quota 100 per andare in pensione in anticipo. «Risultano penalizzate, a fronte di questo deficit», avverte il comandante, «tutte quelle attività riferite alla gestione delle infrastrutture stradali e al monitoraggio del traffico».
ECCO IL PIANO. A questo punto, Palestini indica la strada da seguire per potenziare il corpo della polizia municipale e renderlo adatto a dare risposte alle esigenze sempre più numerose della città. A suo dire, nell’organigramma si dovrebbe innanzitutto inserire la figura del vice comandante. È necessario, poi, «il potenziamento dei turni in fascia notturna» per garantire soprattutto la rilevazione degli incidenti stradali, i controlli della movida, la lotta al degrado urbano «in tutte le sue declinazioni», il contenimento del fenomeno dell’abusivismo commerciale, la prevenzione e il contrasto ai «reati predatori, ossia a tutte quelle condotte che aumentano la percezione di insicurezza dei cittadini».
Palestini, inoltre, suggerisce: una riqualificazione del personale con eventuale cambio di profilo o di mansione e riallocazione all’interno della polizia municipale o in altri servizi del Comune; la riassegnazione all’organico dei dipendenti attualmente fuori ruolo all’esterno o all’interno dell’ente; il potenziamento e rinnovamento dell’organico con la previsione del reclutamento di figure professionali di categoria D (ufficiali) e di personale di categoria C (operatori di vigilanza).
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